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In metà delle regioni italiane si apre la stagione venatoria 2010-2011. Solo Liguria, Piemonte e le Province Autonome di Trento e Bolzano non hanno derogato. ..
Mq di foresta tutelata dall'avvio del progetto Impatto Zero®:
CONTATORE IMPATTO ZERO
IMPATTO ZERO |RISPARMIO ENERGETICO
Cosa vuol dire consumo sostenibile?
Un modello di sviluppo basato sulla sobrietà dei consumi, sul rispetto della natura, sul miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni più povere.
Consumare in maniera sostenibile significa utilizzare equamente le ricchezze che la Terra mette a disposizione, rispettando la sua capacità di assorbire e neutralizzare le sostanze tossiche prodotte.
Questo modo nuovo di pensare all'utilizzo delle risorse naturali fa la sua comparsa ufficiale già nel 1987, con il rapporto della Commissione Mondiale su Ambiente e Sviluppo, noto come Rapporto Brundtland dal nome del primo ministro norvegese Gro Harlem Brundtland che l'ha presieduta. Questo rapporto esordisce affermando che: "Esiste un chiaro legame tra i problemi ambientali e la distribuzione della ricchezza e delle povertà nel mondo", evidenziando come il modello di sviluppo fino a oggi seguito, sia il diretto responsabile della crescita incontrollata della grave situazione ambientale creatasi. Esso infatti si è basato su un costante sviluppo tecnologico e una sempre maggiore produzione. Il risultato di questo modello di sviluppo è oggi sotto i nostri occhi: le acque dei nostri fiumi e dei nostri mari sono inquinate, l'aria delle città è irrespirabile, la temperatura del globo è in aumento, i rifiuti si accumulano senza trovare una giusta via di smaltimento e le differenze tra i paesi ricchi del nord del mondo e quelli poveri del sud si sono ampliate. Oggi più del 80% della popolazione della Terra consuma meno del 20 % delle risorse del pianeta.
Il consumo sostenibile al contrario si basa su un modello di sviluppo che presuppone sia una equa distribuzione delle materie prime e dell'energia da utilizzare e dei prodotti e dei servizi da esse derivanti; sia il rispetto per la Terra, per il suo ecosistema a livello locale come a livello mondiale. Con le parole del rapporto Brundtland "Un'economia sostenibile rappresenta nient'altro che un ordine sociale più alto: un ordine che si interessa delle generazioni future così come della nostra e che sia più orientato al benessere del pianeta e dei poveri, piuttosto che delle acquisizioni di breve periodo. Questo sforzo, fondamentalmente nuovo e con alcune incertezze, è molto meno rischioso che mantenere lo status quo".
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