LifeGate

2003  »  Novembre '03
Pubblicato il 14-11-2003
Convegno 'Sfide alla marca': l'intervento di Marco Roveda

L'intervento di Marco Roveda, Fondatore e Presidente di LifeGate.
In un intervento precedente ho sentito citare Milton Friedman, secondo cui l'impresa deve osservare i suoi obiettivi statutari con correttezza, quindi fare profitto, e non deve occuparsi degli aspetti educativi e sociali.
Per me oggi non è più così. Ora, nel mio brevissimo intervento cercherò di dimostrarlo.

La mia personale ricerca della felicità mi ha fatto capire che, per essere felice, dovevo dare un senso alla mia vita e il senso l'ho trovato cercando di promuovere un mondo migliore.

Per me un mondo migliore significa una civiltà ricca di valori e d'ideali, quali Etica, Ecosostenibilità, Equosolidarietà e Amore, quelli che, io credo, sono gli ingredienti della civiltà.

Con Fattoria Scaldasole, nata nel 1986, mi sono rivolto a quella che allora era una nicchia di persone già pronte a recepire un nuovo messaggio.
Attraverso un prodotto alimentare, un prodotto quindi di largo consumo, vicino alla gente, desideravo diffondere coscienza ecologica e una filosofia di vita.

Con lo yogurt non vendevo solo un prodotto sano, prodotto biologicamente, ma proponevo, attraverso questo prodotto, un nuovo modo di guardare al mondo, ai consumi, all'ambiente, cercavo di proporre dei valori.
In questo è stato fondamentale il ruolo giocato dalla nostra comunicazione.

In questo è stato fondamentale il ruolo giocato dalla nostra comunicazione. Ecco, ad esempio, il testo di una pagina pubblicitaria apparsa sul Corriere della Sera del 13 gennaio 1994:

"Stiamo vivendo in modo relativamente
incruento il tempo che in futuro
verrà chiamato il 'secondo Rinascimento'.
Cambiano i modi di fare politica,
comunicazione, industria.
Stanno cambiando 'i giochi del sistema',
la gente chiede valori spirituali.
Nella politica: onestà, chiarezza?
Nella comunicazione: verità, concretezza?
Nell'industria: rapporti a misura
d'uomo ed ambiente?
Il naturale non è più vissuto come un fatto
d'immagine e un argomento suggestivo.
Potremmo riassumere tutto con una frase:
'Al comando, il cervello lascia un po' di spazio al cuore'.
Marco Roveda
Fondatore della Fattoria Scaldasole
Nel 1990 Scaldasole entra nella Grande Distribuzione e può così rivolgersi ad un mercato molto più vasto.
Nel 1990 Scaldasole entra nella Grande Distribuzione e può così rivolgersi ad un mercato molto più vasto.
I risultati sono molto soddisfacenti: Scaldasole in breve diventa la prima azienda in Italia nel comparto del biologico con un fatturato 25 volte maggiore della seconda azienda del settore bio.
Attraverso un marketing propositivo costruiamo una base di consumatori che stimolano una domanda di prodotti biologici talmente ampia che nel volgere di pochi anni l'Italia diventa il paese con la maggiore produzione biologica del mondo.

Nel 1998, anno in cui ho venduto la mia azienda a Plasmon, 1 ettaro su 15 in Italia era coltivato in modo biologico e in breve tempo oltre 60.000 aziende, ispirate dal modello di successo di Scaldasole, hanno cominciato a produrre e a trasformare prodotti biologici.

Questo ha voluto dire migliaia di quintali di pesticidi e prodotti chimici in meno sul nostro Paese, quindi nel nostro cibo e nella nostra acqua da bere.

Terminata l'esperienza di Scaldasole avevo il desiderio di continuare ad impegnarmi, di continuare a dare un senso alla mia vita, non più solo attraverso un prodotto, ma a 360 gradi. Non più lavorando solamente nel Mercato, ma con le persone.

Dopo due anni di pensieri su "come fare?", si concretizza il nuovo progetto: nella primavera del 2000 nasce l'idea LifeGate, che verrà presentata nel settembre 2001 diventando subito la piattaforma del mondo eco-culturale, centro di aggregazione delle persone e delle aziende che hanno già fatto propri i princìpi dell'etica, dell'amore, dell'equosolidale e dell'ecosostenibile.

LifeGate è un network che a settembre 2003 ha compiuto due anni, ed è composto da una radio, un magazine e un portale internet.

La radio è già la prima radio della Lombardia per il target di riferimento e tra le prime in quanto ad ascolti, e presto sarà anche in altre regioni d'Italia.
Il magazine ha una tiratura di 100.000 copie ed è in assoluto la rivista più diffusa del settore.
Il portale internet, con circa 100.000 associati e 500.000 diversi visitatori al mese è, a tutti gli effetti, il portale dell'eco-cultura.

Ora, permettetemi una breve riflessione su quali sono gli elementi che costituiscono un prodotto perfetto.

1° elemento - esserci - Una volta, nel dopoguerra, un prodotto per essere venduto era sufficiente che ci fosse. Oggi diremmo che un prodotto ha bisogno di essere "distribuito".
2° elemento - buono - Poi, oltre che distribuito, un prodotto ha dovuto essere anche di buona qualità.
3° elemento - bello - Poi, oltre ai primi due elementi, i prodotti sono dovuti diventare belli, particolarmente curati nel loro design.
4° elemento - sano - Oltre ai primi tre, il consumatore ci chiede genuinità, cura nella sua produzione, quindi un prodotto "sicuro". Su quest'ultima richiesta di mercato nascono i prodotti biologici, i prodotti di origine controllata. Uno dei segreti del successo di Scaldasole è stato proprio nel fatto di utilizzare per prima questo 4° elemento.
5° elemento - etico - l'ultimo, il mio preferito, il quinto elemento, quello che, insieme agli altri, determina il prodotto del futuro, il prodotto perfetto, che sarà ecosostenibile ed equosolidale.

Sì, perché etico non rappresenta solo il dovere morale o un comportamento corretto verso se stessi e verso gli altri, ma oggi il termine "etico" è per me la somma delle parole "ecosostenibile" ed "equosolidale". Mi ricollego al mio discorso introduttivo: quale rispetto, quale correttezza può avere di noi, ad esempio, chi non ha un comportamento ecosostenibile ed equosolidale. Un atteggiamento non ecosostenibile, addirittura ci precluderebbe la possibilità di vivere.

Il consumatore consapevole negli anni 80' era una piccola nicchia, oggi questa nicchia è diventata molto più grande e presto grandissima, i suoi appartenenti rappresenteranno gli opinion leader del futuro.
A mio avviso, la Marca, per vincere, è a questi nuovi opinion leader che si deve rivolgere.

Per concludere vorrei spendere due parole a proposito del "Cambiamento": si parla molto di questo termine e desiderei dare la mia personale interpretazione.

Il Cambiamento, per me, è il mutamento della nostra società, che abbandonerà l'atteggiamento materialista-consumista per abbracciare una filosofia di vita ricca di valori e ideali, si baserà su un nuovo modello economico in armonia con l'uomo e l'ambiente, e dove esisteranno sempre i consumi, ma saranno consapevoli.

Il motto di oggi dovrebbe essere People, Planet e Profit, ma tutti e tre insieme.

Marco Roveda
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Convegno: Sfide alla marca

Su www.iulm.it: Il programma del convegno "Sfide alla marca".
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