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Pubblicato il 20-12-2001 |
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Il teatro Noh |
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 | Si tratta di una peculiare forma teatrale giapponese, un dramma poetico recitato, cantato e danzato. |  |  |  | E' frutto di materiali di varia provenienza sia temporale, sia spaziale ma si fa generalmente risalire al XIV secolo. Forma espressiva estremamente stilizzata, rappresenta storie drammatiche o tragiche tramite lenti movimenti ritualizzati, accompagnati da una recitazione basata su suoni gutturali, con un sottofondo musicale di percussioni e suoni di flauto.
I drammi classici, che siano ispirati a fatti storici, a guerre, o ,a episodi tratti da storie buddiste, hanno spesso per tema i tormenti spirituali di persone defunte.
La trama è deliberatamente soppressa ed il dramma costituisce una esplorazione di emozioni e di stati d'animo dei protagonisti; i componenti tradizionali del dramma occidentale (antagonismo, conflitto, soluzione o catastrofe ecc.) sono quasi completamente assenti, sostituiti dall'esposizione di una condizione interiore che raramente si sviluppa o si risolve : essa viene semplicemente descritta.
Una rappresentazione Noh è suddivisa, normalmente, in tre parti: prima e dopo la storia tragica, infatti, vengono presentate al pubblico due brevi azioni comiche, chiamate Kyogen, di puro carattere popolare. In pieno contrasto con l'austero spirito Noh; esse sono incentrate su storie di debolezze umane, tratte dalle vicissitudini quotidiane. Facilmente fruibili da qualsiasi tipo di pubblico, costituiscono un riavvicinamento al mondo umano più concreto e comprensibile.
Per capire ed apprezzare una storia Noh, invece, lo spettatore si deve liberare delle consuete prospettive mentali e visive e calarsi, il più a fondo possibile, nello spirito del protagonista.
Susanna Marino
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