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The soul of a man. Arte Africana Contemporanea

Corsoveneziaotto, Milano
5 ottobre - 30 novembre
Inaugurazione giovedì 5 ottobre, ore 18.30
catalogo in galleria a cura di Luca Beatrice
Gli artisti contemporanei hanno rappresentato e rappresentano le tendenze più significative a partire dal secondo novecento. Pur esprimendosi con linguaggi differenti - pittura, scultura, disegno, installazione - condividono dubbi e ambizioni comuni.

L'arte di Bodo aspira a cambiare il corso della storia. Dipingendo tutto ciò che lo circonda, con gli anni il suo lavoro, intriso di un ascetismo mistico che aspira a migliorare il mondo, ha assunto i tratti di un registro di cronaca contemporanea. Le fotografie di Depara testimoniavano la vita a Kinshasa, quando il tempo era scandito dai ritmi della rumba e del cha-cha-cha. I grandi dipinti di Cyprien Tokoudagba, colorati rebus, affondano le loro radici nella tradizione del Benin, sua terra d'origine. L'artista si dedica anche alla scultura in cemento e alla decorazione di edifici pubblici e privati. Le cartoline di Frederic Bruly Bouabre', protagonista oltre dieci anni fa di una spettacolare mostra con Alighiero Boetti, realizzate con penne a sfera e pastelli a cera, sono rappresentazioni concrete di pensieri, ricordi, sogni, paesaggi, tradizioni, miti. Bodys Isek Kingelez focalizza invece l'attenzione sulla condizione umana: assemblando piccole sculture in cartone e plastica inventa ideali metropoli le cui strade, parchi, stadi e monumenti rispecchiano il desiderio di rigenerazione. Come Tokoudagba, anche Chéri Samba dedica la sua poetica - su billboards, fumetti, pittura su materiali di riciclo - alla gente di Kinshasa, ai drammi di un popolo che vive con fatalismo e ironia la propria difficile condizione. Monumentale era l'archivio fotografico di Seydou Keita, da cui solo negli ultimi anni sono stati riportati alla luce migliaia di negativi, immagini dalla precisa impostazione formale, dal carattere intimo e familiare, su singoli individui e gruppi di persone, che testimoniavano la contraddizione tra voglia di occidente e modernità e rispetto delle tradizioni locali, intrise di tribalismo. Con la pittura Moke rappresenta gli aspetti più scanzonati della vita in città - i bar, i ristoranti, le feste di quartiere, le cerimonie pubbliche. Stessa gioia che trapelava nelle fotografie di Malick Sidibé: sorrisi spontanei, balli europei e cubani, feste che durano fino all'alba, abiti all'occidentale.

L'Africa che si rinnova non è dunque un'utopia e la sua vitalità si riscontra immediatamente nelle opere dei suoi artisti. Di questo risveglio si è accorto anche il resto del mondo. Se da un lato l'Africa tenta ancora di recuperare la propria identità, dall'altro è già inserita nel panorama internazionale della globalizzazione.

CORSOVENEZIAOTTO
Corso Venezia, 8 20121 Milano  Tel. 02 36505481/2  Fax 02 36505492
email: info@corsoveneziaotto.com
Orari: da mart. a sab. 10- 13  15,30 -19.30


Sonia Tarantola

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