Cresce l’e-commerce ma le emissioni della logistica sono in calo

L’e-commerce cresce, anche in Italia. Secondo le previsioni almeno di un 20 per cento. Dopo il settore turistico, sono l’informatica e l’abbigliamento a trainare il settore. Ma a parità di crescita del volume d’affari delle consegne a domicilio dei prodotti, cresce anche l’impronta di carbonio della logistica. Ups lo scorso anno ha rivisto i propri

L’e-commerce cresce, anche in Italia. Secondo le previsioni almeno di un 20 per cento. Dopo il settore turistico, sono l’informatica e l’abbigliamento a trainare il settore. Ma a parità di crescita del volume d’affari delle consegne a domicilio dei prodotti, cresce anche l’impronta di carbonio della logistica. Ups lo scorso anno ha rivisto i propri obiettivi di sostenibilità proprio in quest’ottica, ponendosi nuovi target di riduzione delle emissioni generate dalle attività di spedizione via terra a livello globale: il 12 per cento entro il 2025.

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I tricicli a pedalata assistita di Ups.

Mobilità urbana e carburanti alternativi per ridurre le emissioni della logistica

Nelle politiche di sostenibilità del Gruppo americano evidentemente la mobilità riveste un ruolo strategico, ed è dunque il settore che ha visto i maggiori investimenti. In Italia da tempo Ups consegna i pacchi e copre l’ultimo miglio con tricicli a pedalata assistita, in particolare nelle zone a traffico limitato delle grandi città. Ma questo è solo un esempio.

Particolare importanza riveste l’intera flotta di terra: entro il 2020 il Gruppo afferma di voler rinnovare almeno del 25 per cento la flotta con mezzi alimentati a “carburante alternativo e tecnologia avanzata”. Inoltre “la società ha anche fissato un nuovo traguardo: entro il 2025 il 40 per cento di tutto il carburante per il trasporto via terra proverrà da fonti non convenzionali, non sarà quindi benzina o diesel”. Per carburanti alternativi si intende il gas naturale compresso e il gas naturale liquefatto, ed ovviamente l’impiego dell’elettricità per l’alimentazione di veicoli elettrici o ibridi. In quasi dieci anni Ups ha investito oltre 750 miliardi di dollari in carburanti alternativi e tecnologie avanzate, nonché in stazioni di rifornimento a livello mondiale.

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I primi test di consegna con droni.

Software e droni nel futuro della logistica

Ma il futuro prossimo, quello al quale Ups sta già lavorando è l’informatizzazione delle consegne. Attraverso la tecnologia di routing dei pacchi e utilizzando dati di mappe online personalizzate, vengono ad esempio creati percorsi di consegna più efficienti. Lo strumento infatti sfrutta i numerosi dati telematici della flotta ed algoritmi avanzati per ottimizzare il percorso ad un livello senza precedenti.

A febbraio il Gruppo ha condotto i primi test a Tampa, per la consegna dei pacchi tramite drone e camion elettrici. “Questo test si differenzia da tutto ciò che finora abbiamo fatto con i droni. Comporta implicazioni per le future consegne, in particolare in località rurali dove spesso i nostri furgoni devono percorrere chilometri per effettuare una singola consegna”, ha affermato Mark Wallace, senior vice president of global engineering and sustainability di UPS. “Immaginate un percorso di consegna triangolare con fermate che si trovano a chilometri di distanza dalla strada. L’invio di un drone da un furgone per effettuare anche solo una di queste consegne può tradursi in una riduzione di costosi chilometri percorsi. Si tratta di un grande passo nella direzione del rafforzamento dell’efficienza del nostro network e della riduzione delle emissioni”.

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