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RADIO | On stage
Sónar 2012, la nostra top 5
Foto di Lander Larrañaga e Dan Wilton
Giacomo De Poli

Sónar 2012 a Barcellona, la recensione di LifeGate Radio: una tre giorni di ottimi nuovi suoni, in compagnia di Red Bull Music Academy.


Come vi avevamo anticipato anche quest'anno grazie agli amici di Red Bull Music Academy - partner di The Bridge fino alla vigila dell'edizione newyorkese del workshop - siamo volati a Barcellona per la diciannovesima edizione del Sónar.
 
Per chi non lo conoscesse il Sónar è festival internazionale di musica "avanzata", o più semplicemente elettronica, per eccellenza. Una maratona a di tre giorni (e due notti) divisa tra Sónar de  Día e de Noche all'insegna della musica di "domani" e non solo.
 
Nonostante l'aria di crisi che si respira, soprattutto in Spagna, di questi tempi, l'edizione che si è appena conclusa sarà ricordata come quella dei record. Sono stati infatti ben 98.000 i partecipanti al festival, da oltre 80 paesi.
 
Tantissime quindi le persone accorse nella capitale catalana per vivere un week-end lungo in compagnia di artisti del calibro di New Order, The Roots, Fatboy Slim, Hot Chip, Amon Tobin & ISAN, Lana Del Rey, James Blake, Flying Lotus, Squarepusher e tanti altri.

Tra i tanti artisti e molteplici stili portati in scena, dopo aver assistito alle lacrime per Lana Del Rey che ha scatenato reazioni degne delle grandi popstar del passato e dopo essermi io stesso commosso per la mia prima volta di fronte ai New Order e dopo aver assorbito e assimilato decibel su decibel di ottimi nuovi suoni ecco la nostra personale top 5.
Il giovanissimo produttore nord-sudamericano, capace di combinare suoni freddi e caldi, beats e strumenti "tradizionali", è stato uno dei protagonisti assoluti del festival, prima da solo e poi in compagnia di Dave Harrington nel progetto Darkside.
 



New Order

Come spesso accade sul palco del Sónar anche una leggenda.
Quest'anno è toccato ai New Order. 
Nonostante l'età si faccia sentire la band di Manchester mette insieme un concerto da pelle d'oca, infilando un hit dopo l'altro
 


Pop agrodolce ed elettronica per il quartetto danese che si conferma anche dal vivo.
 

 
E' cambiata nel giro di 12 mesi la vita dei coniugi Coyes.
Prima la nascita del figlioletto Mikko (in tour con mamma e papà) poi le lodi della stampa e della blogosfera e il successo del loro progetto Peaking Lights, un concentrato di dub e sixties a bassa fedeltà.
 
 
Una delle note più liete di questa edizione del Sónar arriva dal Belpaese. Carlo (ex allievo dell'Academy), Matteo e Sergio con il sound a metà kraut rock, techno e suggestioni psichedeliche hanno conquistato pubblico e critica al Sonardome. Noi no. Li conoscevamo bene, già. La loro Aliante Giallo è la sigla di The Bridge da settembre 2011.
Ascoltate la loro session qui.

 

Menzione speciale
Amon Tobin + ISAN
Tra sperimentazione e sound design uno spettacolo audiovisivo sbalorditivo.


22/06/2012



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