
Ecco lo schermo del futuro. Prossimo. Si chiama Oled, Organic LED. Lo ha presentato Sony prima a Los Angeles poi a Berlino, all’“eco-media briefing 2008” con diversi giornalisti, dall’Austria all’Inghilterra. Noi c’eravamo.
Allora, l’abbiamo visto e toccato con mano, per ora è solo un televisorino 11 pollici in vendita in Usa e Giappone, non in Europa (e costa un po', 2500 dollari). Visto di fronte sembra un bell'LCD. Lo giri e, dietro, è un bel pannello opaco. Ma la sorpresa è di taglio... è sottilissimo, come una moneta, come una carta di credito.
Di che si tratta.
E’ in sostanza un grande LED luminoso multicolore, piatto, con queste caratteristiche:
- è “organic”, cioè, è di plastica, ed è leggero
- a differenza degli LCD che hanno dietro la retroilluminazione, questo s’illumina da sé, cioè, genera in sé luce e colori, quindi non ha bisogno di altro. Per questo è sottilissimo, quello che abbiamo visto funzionare è spesso 3 millimetri
- siccome auto-genera luci ombre e colori, questi sono vividissimi, non sono “diluiti” da luce bianca dietro; e il nero non è grigio, è proprio nero “buio” e ciò conferisce alle immagini una tridimensionalità intensa e sorprendente.
Ora.
Si dà il caso che tutte queste caratteristiche, per così dire ”edonistiche”, vanno di pari passo con le caratteristiche ecologiche:
- il display Oled è leggerissimo, pesa e ingombra meno,
- meno componenti e costi costruttivi, è facile da scomporre e riciclare
- non è retroilluminato: consuma 1/3 dell’energia elettrica, pensate, di un già performante LCD.
Alcuni piccoli dispositivi Sony, playerini e videocamere, son già dotati di mini-display Oled, ma… quando lo vedremo in TV o nel laptop Vaio… ne vedremo delle belle.
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