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ALIMENTAZIONE | BIOLOGICO, EQUO
Rispetto, spazio e libertà

Immaginiamo di essere in una grande azienda agricola italiana, dove la coltivazione e l'allevamento avvengono con metodi convenzionali... e poi spostiamoci idealmente in un'area condotta con metodo biologico...

Una fila di gabbie di legno, non più larghe di mezzo metro ognuna. Dentro, i vitellini: sono immobilizzati e nutriti con budini salati. Non possono bere, così le loro carni si mantengono flaccide e rosee d'anemia. Le mucche non si chiamano per nome, ma per numero (chi si ricorda la prima mucca italiana che si scoprì ammalata di "mucca pazza", il 13 gennaio 2001, dell?allevamento Malpensata di Brescia? Si chiamava "Mucca 103")...
Sono ridotte a macchine da carne e da latte. Idem per le galline allevate in batteria - abbiamo ancora in mente le immagini di quando, durante lo scandalo dei polli e uova alla diossina, le tv riprendevano queste file di gabbie montate l'una sull'altra, con dentro stipate migliaia di galline spennate. Siamo negli allevamenti convenzionali.

Il metodo biologico cancella queste immagini: le galline degli allevamenti bio vivono a terra, possono razzolare liberamente.
Se un produttore vuole commerciare uova bio, garantisce che le galline abbiano spazio per vivere, che non siano bombardate di antibiotici e che i loro mangimi siano sani e privi di OGM. I diritti degli animali, il diritto al rispetto dei suoi bisogni vitali e degli spazi, sono dei doveri per chi li alleva con metodo biologico. Diritti e doveri garantiti dai dettami dell'agricoltura biologica. È la legge - il Reg. CEE 2092/91, il D.M. 220/95, il Reg. CE 1804/99 e il D.M. n.91436 del 4/8/2000 - che lo esige.
La conduzione biologica presuppone infatti il rispetto dei bisogni etologici e fisiologici degli animali, la somministrazione di un?alimentazione sana, il mantenimento della buona salute degli animali senza l?uso della chimica, e soprattutto l?osservanza degli standard di benessere, di spazio e libertà naturali: "devono consentire agli animali allevati di esprimere il loro comportamento naturale, debbono garantirgli sistemi di vita adeguati".

Il prodotto finale è di ottima qualità: il latte bio non può avere metaboliti di farmaci, ormoni, contaminanti chimici né tracce di pesticidi e non è munto da animali sofferenti.
Le uova bio sono prive di residui di antibiotici, il tuorlo non è colorato artificialmente, e sono uova di galline più felici.
Un animale felice dona frutti più buoni.



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