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ALIMENTAZIONE | Cucina naturale
Ecocucina: istruzioni per l'uso

Come si riduce l'impatto ambientale in cucina? Con il cibo che scegliamo, ma anche con il modo in cui lo cuciniamo. Ecco come.




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Per una dieta che rispetta l'ambiente
Preferite cereali integrali, ortaggi, frutta e legumi. Limitate il consumo di carne e considerate che tutti i derivati animali hanno un impatto maggiore sull'ambiente. Se non siete pronti ad un cambiamento drastico della vostra alimentazione potete provare a cominciare sostituendo qualche ingrediente a settimana con una delle alternative sopra citate, ad esempio inserendo il riso o la pasta integrale ogni tanto, pasta e legumi al posto della carne, ecc. Quando acquistate il pesce verificatene la provenienza: evitate quello da pesca a strascico e le specie sottoposte a forti pressioni antropiche come salmone, tonno, gamberi, pesce spada, datteri di mare, bianchetti, cernia bruna e merluzzo (per maggiori dettagli consultate il documento Mangiamoli Giusti di  Slowfish e il rapporto Tonno in trappola di Greenpeace). Prediligete alimenti non raffinati come lo zucchero grezzo biologico. Abituatevi a consumare anche prodotti crudi: oltre a mantenere intatto il contenuto nutritivo, risparmierete energia. Consumando almeno due pasti a settimana senza usare fornelli o apparecchi elettrici, ne gioveranno salute, portafoglio e ambiente.

La spesa
Se possibile coltivate un piccolo orto, basta un balcone anche di ridotte dimensioni per raccogliere pomodori, melanzane, ravanelli, carote, ecc. (per cominciare guardate Coltivare l’orto, Florablog ed Erbaviola). Prediligete la produzione locale e la filiera corta: una soluzione può essere comprare direttamente dal produttore, ai mercati del contadino o attraverso un Gruppo di Acquisto Solidale (consultate la pagina Filosofia e Contatti per maggiori dettagli sui GAS oppure visitate i siti di Intergas e Retegas). Scegliete ingredienti possibilmente biologici o biodinamici e di stagione. Gli alimenti migliori per la nostra salute oltre che per l’ambiente sono quelli poco lavorati e non raffinati: sono infatti quelli più ricchi di vitamine e fibre oltre ad aver richiesto meno risorse naturali per la produzione. Quando acquistate cereali e legumi, compatibilmente con i vostri consumi, prendete grandi quantitativi in modo da ridurre gli imballaggi utilizzati per il confezionamento. Evitate il più possibile prodotti con imballaggi e preferite, quando è  possibile, quelli sfusi.
 
In cucina
Utilizzate ogni parte degli ingredienti cercando di limitare al massimo i rifiuti prodotti; gli scarti possono venire anche congelati per essere usati in seguito. Se preparate ricette elaborate e che richiedono lunghe cotture, preparatene una dose doppia e poi conservatela sottovuoto in frigo o nel congelatore. Raddoppiare le quantità di una ricetta non implica il consumo del doppio di energia ma solo di 1,2 volte: in questo modo si risparmia anche tempo. Sostituite la pellicola trasparente e l’alluminio con contenitori riutilizzabili, coperchi universali o piatti; al posto dei rotoloni di pannocarta usate canovacci e spugne. Essiccate o conservate sottovuoto gli alimenti. Preferite la pentola a pressione per le cotture lunghe e non dimenticate il coperchio con le pentole tradizionali.
 



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