
In cucina il rosso ortaggio ha rivoluzionato le tavole di mezzo mondo. Ha colorato insalate e pietanze, arricchito salse e condimenti, interpretato con gusto e semplicità paste di tutti i formati.
Il pomodoro cresce al caldo. Il sole lo fa diventare rosso intenso: è così che va mangiato. Con la maturazione la clorofilla che colora la buccia di verde, svanisce per lasciare posto al rosso dei carotenoidi, preziosi per la salute, e amici della bellezza. La buccia del pomodoro maturo è ricca di licopene, il pigmento colorato dall'effetto antiossidante e antitumorale. Come gli altri carotenoidi , anche il licopene è più facilmente assimilabile dall'organismo se viene associato ai grassi, ad un buon olio extra vergine di oliva, ad esempio. Ingrediente tradizionale della cucina mediterranea (pizza in testa), è anche l'alimento che più facilita la digestione degli amidi del pane e della pasta.
Il pomodoro è anche rinfrescante, diuretico, alcalinizzante, energetico e rimineralizzante. E' dotato di vitamine, soprattutto la A e la C, e ricco di minerali come potassio, fosforo, calcio. I pomodori secchi sono una vera miniera di vitamina A, C , PP e di ferro. Prepararli da sé è facile: si tagliano a metà da freschi (i più adatti sono i "perini" e i "pachino") e si privano dei semi. Si salano e si dispongono al sole su teli di cotone, affinché perdano l'acqua. La notte vanno riportati in casa, perché l'umidità li danneggia. Dopo 3-4 giorni di questo trattamento, possono già essere invasati con olio extra vergine, e con erbe aromatiche a piacere.
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