
La cucina nel Cinquecento. Com’era? Cosa si mangiava? E come? Preparatevi per fare un salto nella storia con questo bel libro.
Qui si parla infatti di colui che era il “cuoco segreto dei papi”, Bartolomeo Scappi, maestro dell’arte della cucina e autore di uno dei più celebri trattati di cucina del sedicesimo secolo.
Era lui con la sua confraternita di cuochi e pasticcieri che organizzava cene e sontuosi banchetti per Pio V e i suoi commensali. Era lui che pensava a come abbinare sapori, colori e gusti delle ricche tavole di cinque secoli fa.
Un piacere questo libro. Per l’occhio, per il palato e per la curiosità storica. Si respira tutta la magia che c’era nella preparazione di un piatto, l’amore per gli ingredienti giusti, scelti e serviti con la più studiata e ricercata delle presentazioni.
Tecnica razionale e amore intuitivo si univano nei piatti dello Scappi in un magico insieme di sapori e colori. Lo studio e la razionalità erano alla base dei suoi sontuosi e gustosi banchetti.
Un’opera affascinante sulla storia della gastronomia nata dalla paziente ricerca tra archivi e chiese, che ci porta indietro nel tempo tra conviti rinascimentali, tavole imbandite, ricette per eminenti personaggi della corte romana, tavole con illustrazioni di cucine e utensili.
Un’opera sicuramente da conoscere, per vivere il momento in cui il fascino della storia si unisce al fascino della cucina. Ne vale davvero la pena.
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