4.800 km di strade dal Kenya al Sudafrica, senza nessuna assistenza, solo con l'elettricità. Lo scopo è quello di dimostrare l'affidabilità e l'efficienza dei veicoli ele..
Arriva una nuova caratteristica di qualità per i vini: l'impronta ecologica. Sulle bottiglie di un'azienda neozelandese verrà espressa la CO2 emessa per ogni calice bevuto.
In Nuova Zelanda un’azienda vinicola ha deciso di indicare sull’etichetta delle bottiglie del proprio “Sauvignon blanc” la quantità di CO2 emessa in atmosfera per ogni calice da 125 millilitri bevuto.
L’indicazione dell’impronta ecologica varia a seconda del paese in cui la bottiglia viene venduta. Per esempio, in Nuova Zelanda – dove il vino viene prodotto – ogni bicchiere costa solo 140 grammi di anidride carbonica, mentre in Australia lo stesso bicchiere produce 190 grammi di CO2.
La cifra più alta si registra in Gran Bretagna a causa dell’enorme distanza che ogni bottiglia deve coprire per arrivare sulle tavole dei sudditi di Sua Maestà. Ma proprio nel Regno Unito, il vino neozelandese ha ottenuto la certificazione Carbon Trust, un’associazione che promuove il consumo consapevole tramite l’indicazione su tutte le merci del loro impatto ambientale.
Secondo Craig Fowles, dell’azienda New Zealand Wines Company che ha introdotto l’iniziativa, “per ora i consumatori sono guidati prevalentemente dal prezzo nella scelta del vino, ma una volta finita la crisi quella ambientale potrebbe diventare una motivazione molto più forte”.