
"Ognuno di noi è come un giardino. In un giardino ci sono molti semi e ogni seme ha un grandissimo potenziale, ogni seme racchiude un fiore meraviglioso al suo interno, ma se non c'è la luce del sole come è che quei fiori usciranno? Lo stesso succede con gli esseri umani: ognuno racchiude in sé qualcosa di intrinsecamente buono e unico ma c'è bisogno di quella luce da quella sorgente benevola che arrivi fino al seme e allora quell'unicità può emergere". Sono parole di Anthony Strano, insegnante della Brahma Kumaris World Spiritual University in una recente conferenza a Milano.
La luce di cui parla è l'Amore, quell'energia dell'anima che è già dentro di noi e va soltanto riconosciuta, espressa, trasformata in azione. L'amore per noi stessi è la palestra principale in cui esercitarci nel conoscere l'Amore. E' proprio atteggiandoci con attenzione, aspettativa, affetto e fiducia a ciò che siamo e, soprattutto, a ciò che possiamo diventare, che possiamo imparare a "tirare fuori" il meglio di noi e predisporci a riconoscere anche negli altri il meglio di ciò che sono e che possono diventare. Così sintetizza Roberto Assagioli, il padre della Psicosintesi, questo invito: "Ognuno può e deve fare dal materiale vivente della sua personalità, non importa se marmo, argilla o oro, un oggetto di bellezza in cui possa manifestarsi adeguatamente il suo Sé spirituale".
Fuori i sogni dal cassetto
Hobby, passioni, ricerche personali e divertimenti spesso vengono considerati con leggerezza, come perdite di tempo. Possono essere invece indicatori di competenze preziose, al servizio della vita quotidiana.
Fate una lista delle attività che più amate svolgere. Elencate per ognuna le qualità e le competenze che richiede e che sviluppa e i vantaggi che ne derivano. Chiedetevi se siete soddisfatti della quantità di tempo che dedicate a queste attività o se vorreste incrementarle. Provate a pensare come. Elencate i vantaggi, materiali e non materiali, che deriverebbero dal lasciare più spazio a ciò che amate di più. Notate in quali altri campi della vita potreste applicare le stesse qualità sviluppate facendo ciò che più vi piace.
Attivare le parole evocative
Scegliete una qualità che volete rafforzare...
Affermare le intenzioni
La parola vincola, quindi è già di per sé qualcosa che facilità la realizzazione di un obiettivo. Non abbiate timore di mettere nero su bianco i vostri intenti, vi aiuterà a ricordarli e a investire energia su di essi.
Prendete un grande foglio (incollate due A4) e create una griglia con 36 caselle, sei per ogni lato, dal titolo: "I miei obiettivi". L'asse orizzontale sarà dedicata ai "destinatari" (per me, per la mia famiglia, per i miei amici, per l'umanità, per tutti gli esseri viventi, per il pianeta) e quella verticale ai tempi di realizzazione (settimana prossima, mese prossimo, nell'arco dell'anno, entro cinque anni, entro vent'anni, per sempre). Compilate ogni casella, inserendo un obiettivo relativo soggetti e tempi diversi, in tutte le possibili combinazioni.
Dare fiducia all'entusiasmo
"Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, falla. L'audacia ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso". L'esortazione è di Goethe, poeta, drammaturgo, romanziere e scienziato romantico, che conosce da vicino il potere dirompente dell'entusiasmo, capace di superare ogni difficoltà e di affermare un'idea nella realtà.
Quando si incontrano "ciò che vogliamo dalla vita" e "ciò che la vita vuole da noi", quando mettiamo le nostre capacità al servizio di valori, quando con tutti noi stessi ci impegniamo in un progetto in cui crediamo, l'intero universo cospira per la sua realizzazione. Quando il momento è quello giusto tutto contribuisce alla successo di una iniziativa. E' un momento magico, è quello che gli antichi greci chiamavano il kairòs. A noi coglierlo e osare.
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