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LIBRI | Fermiamoci a... leggere
Corpi di scarto
Elisabetta Bucciarelli, Edizioni Ambiente VerdeNero
Silvia Passini

Dallo spunto del tema dello smaltimento illegale dei rifiuti, Elisabetta Bucciarelli ci restituisce quella che a buon diritto è stata definita una “favola nera”.


Iacopo, detto Iac, vive in un’enorme discarica metropolitana. A pochi passi la sua casa, il fratellino Tommi e la mamma, da cui si sente non voluto. Scarto, Iac decide di vivere nel luogo di scarto per eccellenza: la discarica. Qui, insieme ad altri, costruisce una sorta di microcosmo. Ci sono il Turco - lo zoppo Saddam, il nero Argo e l’italiano Lira Funesta. E poi il cane -magrissimo, nerissimo, Nerone. Tutti cercano di costruire ciò che nella società da cui sono stati scartati non hanno potuto: dei legami anzitutto, degli affetti. La fiducia. Ma anche degli oggetti materiali fatti con resti presi dalla discarica che li ospita, come una grande casa, con le sue ciminiere fumanti, ironicamente, come un rassicurante camino domestico.
 
A pochi passi da qui c’è anche la clinica in cui opera il dottor Mito, chirurgo estetico, padre di Silvia, di cui Iac è invaghito. Ma tra tutti gli scarti, anche lei si sente uno scarto. Non è abbastanza bella, le manca qualcosa. Ma cosa? Lo chiede a Iacopo, che non trova risposta. Per lui è perfetta così.
 
La vita nella discarica pare procedere nella routine acquisita, ma il male è in agguato: l’abusivismo sfocia nella violenza, nel male. Strani movimenti, rapimenti, incendi, così la storia prende il via attraverso capitoli mozzafiato che fanno letteralmente divorare il libro.
 
Dallo spunto del tema dello smaltimento illegale dei rifiuti, Elisabetta Bucciarelli, vincitrice del premio Scerbanenco 2010, ci restituisce quella che a buon diritto è stata definita una “favola nera”. Una favola che declina il rifiuto in tutte le sue accezioni, con persone che si sentono uno scarto nello scarto, ma che nonostante questo non perdono l’energia e la vitalità. Persone che dimostrano di essere quello scarto positivo rispetto al mondo insano, corrotto, che si nutre bulimicamente e avidamente del suo male, da cui pare non sappia liberarsi. 


Edizioni Ambiente

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Elisabetta Bucciarelli, vive e lavora a Milano. Ha scritto per il teatro, la televisione e il cinema. Tra i suoi romanzi: "Dalla parte del torto" (Mursia), "Femmina de luxe" (Perdisa Pop), "Io ti perdono" (ColoradoNoir / Kowalski, vincitore del Premio Fedeli) e "Ti voglio credere" (ColoradoNoir / Kowalski). Collabora con la Rai e si occupa di approfondimento culturale per Booksweb.tv. Vincitrice del Premio Scerbanenco 2010.

29/04/2011



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