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LIBRI | Fermiamoci a... leggere
Tra la terra e il cielo
Nalini M. Nadkarni, Elliot 2010
Silvia Passini

Belli. Forti. Alti. Vigorosi. Con chiome rigogliose. Sani. Da abbracciare. Hanno molte storie da raccontare. Chi sono? Gli alberi, i protagonisti di questo libro!


L’ossigeno rilasciato dagli stomi delle foglie è essenziale per la nostra vita. I prodotti degli alberi sono alimenti che ci consentono di sopravvivere. I prodotti derivati dagli alberi ci permettono di conservare e trasportare il cibo. Gli alberi permettono lo scambio di informazioni, perché la carta deriva da loro. Ma non solo, sono anche materia prima per il riparo e il rifugio per gli uomini. Forniscono da millenni cure e medicine tradizionali. Costituiscono fonte di divertimento e di svago: pensiamo ai parchi. Ci danno il senso storico: da piccoli non avete mai contato gli anelli di un tronco per cercare di capire l’età dell’albero? Diventano segni e simboli, di grandezza, di solidità, di forza. Su molte delle nostre monete e banconote ci sono alberi, avete mai notato? 
 
“Tra la terra e il cielo” è un libro che parla di alberi con un tocco originale perché miscela il punto di vista scientifico con quello poetico e artistico. Al centro di questo libro c’è la vita segreta degli alberi e il loro rapporto millenario con l’uomo. L’autrice, una famosa biologa americana, ci racconta gli alberi a partire dalla sua esperienza personale. Come un “barone rampante” si arrampica su queste grandi creature, sin da quando era piccola. Ma non per ribellione  o per fuga, bensì per curiosità, interesse. Così, da queste incursioni sulla chioma degli alberi di una ragazzina, è nata una donna, un’esperta, una biologa che in questo libro racconta la sua più grande passione. E lo fa con dolcezza, inserendo nel testo poesie, parti di romanzi che parlano di alberi e di natura.
 
L’idea, lo spunto, nasce dalla rivisitazione da parte dell’autrice della “piramide dei bisogni” di Abraham Maslow, perché secondo la Professoressa Nadkarni gli alberi soddisfano in ogni livello i bisogni umani, da quelli più fisici, a quelli più spirituali. In molte culture gli alberi sono investiti di un grande senso di spiritualità, pensiamo a Buddha, che ha ricevuto l’illuminazione sotto l’albero della Bodhi. 
 
Perché le persone capiscano l’importanza degli alberi, di tutto quello che ci hanno dato e ci daranno. Perché una nuova consapevolezza si istilli nel cuore e nella mente delle persone. Perché la natura torni a contare nella vita dell’uomo. Come un fine e non solo come un mezzo.
 




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