
I dentifrici industriali possono contenere ingredienti controversi. Per la salute del nostro sorriso, le alternative naturali non mancano. Scopriamole insieme.
La masticazione è uno dei processi fondamentali della digestione. Dalla bocca, grazie alla saliva e ai lavoro dei denti, comincia la vera digestione dei cibi, importantissima per assimilare le sostanze nutritive.
Mantenere in salute i nostri denti è di primaria importanza per star bene. Mangiando e masticando, in bocca si formano acidi, zuccheri complessi e altre sostanze che intaccano lo smalto dei denti, causando poi con il passare del tempo le fastidiose carie.
Ma prendete in mano un tubetto e leggetene gli ingredienti: vi siete mai chiesti che tipo di sostanze si nascondono dietro a nomi scientifici a volte poco comprensibili?
In ordine di quantita, in etichetta è possibile trovare:
Le alternative?
Esistono molti dentifrici naturali che utilizzano solo ingredienti naturali come l'argilla, la propoli (valido antibatterico), la salvia e la menta.
In alternativa esiste in commercio il Natural Brush ovvero la radice dell'albero Araak (Salvadora persica) che cresce in tutto il Medio Oriente. Già gli antichi Egizi e Babilonesi ne conoscevano le benefiche virtù su denti e gengive.
Nella tradizione orientale la radice è nota con il nome di "sewak" che letteralmente significa "massaggio". Funziona perché chimicamente contiene elevate quantità di fluoro e silicio, vitamina C, minerali come il potassio, sodio cloridro, bicarbonato di sodio ed ossidi di calcio: tutti ottimi sbiancanti e rinforzanti dello smalto.
Per i più "virtuosi" il dentrificio è possibile farlo in casa: basta un po' di argilla bianca, reperibile in tutte le erboristerie, alcune gocce di olio essenziale e delle foglioline di salvia, menta o timo.
Una volta seccate, sbriciolare le foglie e aggiungerle all'argilla bianca, raccolta in un barattolino di vetro ed aggiungere qualche goccia di olio essenziale. Distribuirne una piccola quantità sullo spazzolino e... buona spazzolata!
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