Ci curiamo, mangiamo, viaggiamo e viviamo tutti i giorni senza sapere che la straordinaria varietà del mondo naturale ci può far star bene, nutrire meglio e risparmiare. ..
Ci curiamo, mangiamo, viaggiamo e viviamo tutti i giorni senza sapere che la straordinaria varietà del mondo naturale ci può far star bene, nutrire meglio e risparmiare. Ecco cosa fare per far rivivere, nel nostro piccolo, la biodiversità mondiale. Ci conviene.
Cosa c’entra la biodiversità con… la medicina? Le foreste pluviali tropicali sono la più grande farmacia del mondo. Circa 200 principi attivi impiegati oggi dall’industria farmaceutica (dai quelli per la contraccezione ormonale a tranquillanti e stimolanti) provengono da lì. Lo U.S. National Cancer Institute ha identificato 3000 piante attive contro le cellule cancerose. Il 70% di queste provengono dalle foreste. La vincristina, estratta dalla pervinca tropicale, è uno dei più potenti anticancro conosciuto, specie per la leucemia infantile. Meno dell’1% delle piante tropicali sono state testate dagli scienziati finora. Cosa posso fare?
Sostenere con donazioni e partecipazione le organizzazioni internazionali per la conservazione delle foreste pluviali.
Cosa c’entra la biodiversità con… l’abbondanza di cibo?
Nelle foreste tropicali crescono circa 3.000 frutti commestibili. Gli indigeni si nutrono abitualmente di 2.000 di questi. Noi, nel mondo occidentale, di 30. Il World Resource Institute calcola che l'ibridazione di varietà agricole ha causato tra il 1930 e il 1980 un dimezzamento dei raccolti. In Italia (r)esistono migliaia di varietà di mele, pere, cereali e verdure che crescono solo in alcune zone: la natura li ha fatti perfettamente adatti a quel terreno e a quelle condizioni climatiche, e sono resistenti e nutrienti. E rari. Invece noi acquistiamo al supermarket l’uva del Cile e l’aglio cinese. Molti oggi collegano l’esplosione della celiachia con la spaventosa standardizzazione del cibo: invece di nutrirci di cento varietà diverse di grano, ne mangiamo per decenni solo una, e questo è uno dei fattori noti scatenanti di tutte le intolleranze. Cosa posso fare?
Scovare i mercatini di produttori locali, specialmente di agricoltura biologica, dove spesso si trovano varietà rare. Interessarsi delle iniziative di Slow Food.
Cosa c’entra la biodiversità con… il riscaldamento globale? Il Protocollo di Kyoto prevede, tra i meccanismi mondiali della mitigazione del cambiamento climatico, un’attenta ed estesa opera di riforestazione. E’ scientificamente dimostrato che la riqualificazione di aree ad alto tasso di biodiversità (ovvero, ricche di piante e animali diversi) contribuiscono maggiormente, grazie alla loro vitalità, ad assorbire CO2, il principale gas a effetto serra. Un ettaro di foresta può ospitare oltre 750 specie di alberi e 1.500 specie di altre piante e arbusti.Tutelare e proteggere le aree verdi tropicali è più vantaggioso in termini di assorbimento di CO2. Cosa posso fare?
Studiare e aderire ai progetti di calcolo, riduzione e compensazione della CO2 in Italia basati, come Impatto Zero®, sulla tutela delle aree verdi nel mondo.