
Cosa significa “omeopatia”.
Dal greco omoios, simile, e pathos, malattia: esprime chiaramente una delle concezioni fondamentali di questa pratica medica: “curare il simile con il simile”.
"La legge dei simili".
"Similia similibus curentur", i simili si curino con i simili. Secondo questo principio, noto già dai tempi di Ippocrate, una sostanza che a certi dosaggi è in grado di provocare presso soggetti sani la comparsa di sintomi, è anche in grado di farli regredire se viene prescritta a dosi infinitesimali.
La storia.
Nasce ufficialmente agli inizi dell’800, per opera del medico tedesco Christian Friedrich Samuel Hahnemann (1755 - 1843).
L’obiettivo.
Curare il malato e non la malattia, secondo il principio dell'individualità che considera ogni paziente nella sua unicità e lo osserva nella sua complessità di sintomi, segni, costituzione, ereditarietà, affetti, traumi, alimentazione, e tutto ciò che interagisce con la sua vita.
La malattia secondo l’omeopatia.
Il concetto è estremamente diverso da quello della medicina tradizionale. L'instaurarsi di una patologia viene interpretato come il risultato di un attacco esterno su di un soggetto in disequilibrio.
Come agisce.
Il rimedio prevede che esso riproduca la stessa sintomatologia riferita dal malato e la correttezza della somministrazione è confermata dall'iniziale peggioramento dei sintomi cui segue, a distanza di breve tempo, un netto miglioramento.
Come si presenta.
Il farmaco omeopatico viene prodotto in forma diluita e dinamizzata ed è commercializzato in diverse forme; le più comuni sono quella liquida, quella granulare e quella globulare e vengono generalmente assunte per bocca, poiché l'assorbimento sub linguale è più rapido ed efficace.
Quante persone la usano.
Secondo un’indagine Istat diffusa a fine agosto il 52% degli italiani si definisce tuttora “scettico” verso le medicine non convenzionali, mentre l’Apo Italia (Associazione Pazienti Omeopatici) ribatte che – stando ai dati Doxa 2006 – sono quattordici milioni circa (erano undici due anni fa) il totale dei pazienti che utilizzano i rimedi omeopatici.
Alcune regole.
Perché la cura funzioni è necessario assumere il farmaco lontano dai pasti, astenersi dal fumo ed evitare assolutamente menta e dentifrici che la contengono. È bene moderare tè e caffè.
Rudi Bressa
fonte: Chiara Fagioli su www.lifegate.it/salute
| ZAPPING |