
Ebbene sì, anche quest'anno ci siamo. Che i responsabili siano acari della polvere, pollini o alimenti poco importa.
Stiamo male. E ogni anno, ricorrendo ad antistaminici, cortisonici e broncodilatatori, ricordiamo che il problema è il medesimo dell'anno precedente che, opportunamente "curato", si ripresenta all'appuntamento puntuale.
Soltanto dopo una sequela di spray, colliri e compresse, intossicati dagli effetti collaterali dei farmaci che abbiamo assunto e ormai svuotati di capacità reattiva, ci avviciniamo con molte resistenze ad un'altra medicina.
La domanda che mi sento rivolgere ormai da anni è sempre la stessa: "… dottoressa, c'è qualcosa di naturale per l'allergia che mi faccia stare bene subito?". La risposta purtroppo non è mai quella che vorremmo sentirci dire.
Con l'omeopatia non si curano nasi che colano o bronchi che si costringono ma uomini, donne e bambini che presentano questi e molti altri sintomi caratteristici del loro modo personale di esprimere un disagio, un'alterata reattività nei confronti di particolari sostanze che ogni anno risvegliano nell'organismo l'energia per reagire -il termine "allergia" significa, appunto, "alterata reattività"!- analogamente a quanto accade in natura dopo il letargo invernale.
Ascoltare se stessi ed osservare i propri mutamenti consente di raccogliere le informazioni utili per individuare la strada da percorrere non per sopprimere dei sintomi ma per guarire, riconquistando uno stato di salute che ci permetterà di essere in equilibrio con la natura e le persone che ci stanno intorno.
La ricerca del rimedio simillimum consentirà di arrivare ad una guarigione dolce e, soprattutto, duratura.
dott.ssa Chiara Conforto
medico omeopatico alla Clinica Olistica LifeGate
Pubblicato sul Magazine n.23 maggio-giugno '05
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