Ci curiamo, mangiamo, viaggiamo e viviamo tutti i giorni senza sapere che la straordinaria varietà del mondo naturale ci può far star bene, nutrire meglio e risparmiare. ..
Occhi gonfi, starnuti, difficoltà a respirare: a maggio, proprio quando la primavera sboccia e la natura è culmine del suo splendore, le allergie di stagione tornano all'attacco.
Mangiare biologico aiuta a limitare l'insorgenza di allergie, che possono essere causate dall'utilizzo massiccio di pesticidi negli alimenti. Il rischio si manifesta specialmente per i bambini.
Allergie e oligoterapia
L'oligoterapia è utilissima per prevenire le allergie e mitigare l'evento allergico acuto. L'oligoelemento utilizzato per eccellenza in questi casi è il manganese, da abbinare poi a zolfo e forsoro.
Non dimentichiamo mai gli antistaminici naturali.
L'articolo, della dottoressa Stefania Piloni, ci insegna come prevenire l'evento allergico acuto facendo uso di fitoterapici.
Gli allergici in Italia: quanti sono?
Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, nel mondo le persone allergiche rappresentano il 20-25% della popolazione; in Italia si parla di circa 10 milioni di individui, dei quali la metà soffre di asma. Insomma, numeri importanti.
Quali sono le cause?
Sempre secondo l'Istituto, le cause sono da ascrivere, oltre che ad una predisposizione genetica e ad uno stile di vita stressante, all'inquinamento: outdoor, rappresentato da pollini e micofiti, e indoor, dovuto a sostanze chimiche presenti nei detersivi e nei mobili, fumo, acari, peli di animali domestici.
Chi diventa allergico?
Secondo alcuni esiste una predisposizione genetica: chi ha un genitore allergico ha il 30% di possibilità di subire la stessa sorte. Con entrambi i genitori allergici le possibilità sono il doppio. C'è chi raccomanda comunque di non trascurare fattori ambientali, psicologici, alimentari, educativi e comportamentali.
Quali sono le piante responsabili delle allergie di stagione? Le più importanti Le betullacee: presenti in Nord Italia e al sul sopra i 600 metri, causano allergia al polline da febbraio a maggio. Le composite: tra esse abbiamo camomilla, margerite, assenzio, girasoli. E soprattutto l'ambrosia, pianta "aliena" importata dagli Stati Uniti, che si trova in Italia da una sessantina d'anni, dà problemi da agosto ad ottobre. Le oleacee: ne fanno parte olivi, Frassino e Ligustro. Provocano allergie respiratorie. Le graminacee: sono diffusissime ovunque, anche in città. Le troviamo nei prati e nei giardini, ai margini delle strade, nei terreni incolti. Alla fioritura producono i famigerati pollini responsabili della "febbre da fieno".