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SALUTE | Terapie naturali
Ritmo ma non troppo

Fausto Coppi ne aveva 38, Rockfeller almeno in triplo quando mancò per infarto nell’appartamento della giovane segretaria: i battiti al minuto sono un affare serio, questione di vita o di morte.


Cuore in gola e affanno sono espressione di aritmia e di scompenso, talvolta di panico e di ansia, e se va bene sono semplicemente il limite sfiorato. Attenzione a riconoscere il limite: pulsazione della giugulare, lieve tremore, sudore caldo e un battito fuori giro che non vuole rientrare. Il ritmo pesante suona come un mantra il suo monito ossessivo: fermati e respira. 
Ecco qualche semplice accorgimento:

Sale: rosa dell’Himalaya è meglio perché i suoi minerali regolarizzano ritmo cardiaco, battito e pulsazioni. Se affezionati al sale nostrano meglio disciplinarne la quantità e abituare il palato al sapore naturale. Il sale integrale ha la forza del mare e di tutti suoi preziosi minerali, che si perdono invece nella raffinazione industriale. Infine meglio bio, lo scarto di prezzo è minimo.

Gomasio e Miso: piccoli semi di sesamo leggermente tostati e salati per sostituire la dispersione a neve del sale su insalate e verdure. Attenzione poi al sale nascosto all’interno di insaccati, formaggi stagionati, snack. I cibi pronti contengono glutammato di sodio che trattiene i liquidi più del semplice sale. Meglio il Miso d’orzo per garantire sapidità senza rischi.

Zafferano: spezia della buona notte per chi è assillato da palpitazioni notturne e da stress serale. I cinesi ne hanno esaltato le proprietà curative aggiungendolo nel menù della cena o accompagnandolo al latte prima di coricarsi. L’utilizzo più semplice è quello in tintura madre: 30 gocce un’ora prima di dormire.

Sweet chestnut: è l’essenza di Bach che regola ritmo e pressione, estratta dal segreto dei fiori di castagno. E’ un ansiolitico e un riequilibrante. Quattro gocce per quattro volte al giorno.

Digitopressione: la pressione nei punti dei meridiani di agopuntura può alleggerire il carico di un ritmo difficile da sostenere.
La zona principale da premere è la punta del mento seguita dalla base dello sterno. Pochi minuti a occhi chiusi possono bastare.

Cardiaca: pianta sedativa e cardiotonica, efficace per il controllo di palpitazioni e tachicardia, frequenti o sporadiche. Gli studi clinici hanno confermato quello che i Greci già conoscevano: la cardiaca controlla l’ipertensione grazie all’effetto di vasodilatazione. Il calibro dei vasi si espande e il flusso sanguigno rallenta, i muscoli sciolgono la tensione, il cuore subisce in carico di afflusso inferiore e il suo ritmo si quieta.  

Infuso: due cucchiaini di sommità di fiore di cardiaca devono essere lasciate in mezzo litro di acqua calda (fuoco spento) per 10 minuti. L’infuso può essere utilizzato durante la giornata

Tintura: l’estratto alcolico della tintura madre della pianta può essere utilizzato nella dose di 40 gocce prima di colazione e cena anche per periodi molto prolungati.
 



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