Ci curiamo, mangiamo, viaggiamo e viviamo tutti i giorni senza sapere che la straordinaria varietà del mondo naturale ci può far star bene, nutrire meglio e risparmiare. ..
Preparati per supportare le aziende nei percorsi di sostenibilità e in grado di dare un contributo alla crescita delle imprese. Accade alla Venice International University.
Un centro di formazione internazionale fondato nel 1995 su iniziativa dei due atenei veneziani, della Provincia di Venezia, della LMU di Monaco di Baviera, della UAB di Barcellona, della Duke University (USA) e della Fondazione di Venezia, che accoglie ogni anno nel proprio campus più di duecento studenti di diverse nazionalità.
Studenti che vivono insieme, studiano e fanno ricerca su di un ampio spettro d'attività accademiche e scientifiche che vertono principalmente su innovazione, sostenibilità ambientale e Beni Culturali.
"Abbiamo iniziato molti anni fa, proprio qui alla VIU - ha ricordato Corrado Clini, direttore generale del Ministero dell'Ambiente - formando gli alti funzionari cinesi che oggi sono diventati viceministri e direttori generali di ministeri. Un patrimonio di oltre 6.500 allievi che oggi generano come controparte un importante movimento di studenti verso la Cina e gli altri Paesi dell'Est".
Grazie ad esempio al "Globalization Program", la VIU ha già formato giovani manager, preparati per supportare le aziende nei processi di internazionalizzazione e nei percorsi di sostenibilità, già in grado di dare un contributo fattivo alla crescita delle imprese. Alcuni di questi sono già inseriti nel mondo del lavoro, trovando occupazione all'interno della Comunità Europea, di aziende italiane in Cina, di aziende cinesi o in Università americane.
"Ca' Foscari è entrata con grande impegno nel Globalization Program - ha dichiarato Tiziana Lippiello, direttrice del dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea dell'Università Ca' Foscari - un programma che rappresenta un percorso d'eccellenza unico in Italia, capace di formare figure professionali di alta qualità. C'è la volontà di sostenere giovani leve che portino la managerialità del Made in Italy a competere con l'eccellenza internazionale".