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Italy 100 Report 2011: aziende italiane e carbon management

È stato presentato l'Italy 100 report: aumentano i partecipanti alla ricerca e le aziende che considerano il cambiamento climatico nella propria strategia di business.


Presentato a Milano l’Italy 100 Report 2011 a cura di Carbon Disclosure Project e Accenture, in collaborazione con Banca Monte dei Paschi di Siena. Accenture ha analizzato le risposte delle aziende valutando i risultati delle 35 aziende italiane quotate in borsa che hanno risposto al sondaggio relativamente a: carbon management, obiettivi di riduzione e comunicazione delle emissioni.
 
Il rapporto, chiamato "Accelerating Carbon Management through business as usual", analizza nel dettaglio le risposte di 35 tra le 100 più grandi aziende italiane per capitalizzazione di mercato quotate alla Borsa Italiana, in base a due parametri: la qualità delle informazioni utilizzate per divulgare in modo trasparente le politiche relative alle emissioni (disclosure) e la qualità delle iniziative finalizzate alla gestione del cambiamento climatico (performance).
 
Il primo dato incoraggiante è l'aumento delle aziende partecipanti, nel 2010 erano in 21 ad aver risposto al questionario. L'82% delle aziende italiane che ha partecipato al questionario ha risposto di aver incorporato il cambiamento climatico nella propria strategia. Secondo il report, inoltre, il 67% delle aziende italiane è impegnato a definire ed incrementare obiettivi e iniziative per la riduzione delle emissioni. Il 91% delle aziende ha riferito di avere intrapreso programmi per la riduzione delle emissioni, rispetto all'86% del 2010 e al 50% del 2009.
 
Diana Guzman, Southern Europe Director, Carbon Disclosure Project, chiede sforzi maggiori: "Sebbene nel 2011 abbiamo assistito a un netto incremento del numero di aziende italiane che hanno reso note le proprie strategie sul cambiamento climatico e sulle emissioni di gas ad effetto serra attraverso il CDP, c'è ancora molto da fare per raggiungere la percentuale del 100% che ci piacerebbe registrare in Italia".
 
L'impegno delle aziende italiane nella riduzione delle emissioni di CO2 non è prerogativa di un settore ma è trasversale: i punteggi più alti sono distribuiti tra dieci aziende di cinque diversi settori. Le aziende che hanno ottenuto il punteggio più alto quale riconoscimento per la qualità ed il livello della disclosure sono Fiat, Enel, Terna, Banca Monte dei Paschi di Siena, Fiat Industrial, Ubi Banca, Eni, Finmeccanica, Ansaldo STS e Hera.
 




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