Ci curiamo, mangiamo, viaggiamo e viviamo tutti i giorni senza sapere che la straordinaria varietà del mondo naturale ci può far star bene, nutrire meglio e risparmiare. ..
Sviluppare prodotti che durino a lungo, composti da materiali rinnovabili, riciclati o riciclabili, riduzione nell'uso delle risorse come acqua ed energia, diminuzione degli scarti di lavorazione e un netto miglioramento nel trattamento dei rifuti, riduzione delle emissioni clima alteranti. Ecco i punti chiave della politica ambientale dell'azienda.
Grazie alla partnership con bluesign® (riferimento nella gestione della tutela e della sicurezza ambientale applicata al mercato tessile), The North Face® ha incrementato l’efficienza energetica raggiungendo l'obiettivo di 3,8 milioni di kg di CO2 risparmiati.
La riduzione nell'utilizzo dell’acqua e il trattamento efficiente dei rifiuti ha portato invece un risparmio di più di 200 milioni di litri di petrolio, mentre con la selezione e la riduzione dei prodotti chimici si è arrivati ad un risparmio di 5.933 barili di petrolio.
Tutti passaggi obbligati per ridurre la propria impronta ecologica, diminuita, nei soli Stati Uniti, del 9%. L'obiettivo futuro, molto vicino perchè fissato per il 2013, è ridurre l'impatto fino al 25%.
Uno dei punti deboli dell'industria dell'abbigliamento è sempre stata l'enorme produzione di rifiuti. Un 15% del lavorato finisce per essere buttato. Nel 2010 l'azienda ha voluto così iniziare una sperimentazione per riutilizzare le fibre di scarto nel ciclo di lavorazione, incrementandone l'utilizzo fino ad un rispettabile 15%.
Interessante poi la scelta di utilizzare olio di ricino proveniente da coltivazioni sostenibili per impermeabilizzare la giacca Venture. Il 50% di sostanze di origine sisntetica sono state così sostituite da materie naturali.
“La nostra responsabilità non è solo quella di garantire che i nostri prodotti e le nostra pratiche commerciali abbiano il minor impatto possibile sull'ambiente – dichiara Todd Spaletto, Presidente di The North Face - ci sforziamo di essere i primi nel superamento di queste sfide”.