Ci curiamo, mangiamo, viaggiamo e viviamo tutti i giorni senza sapere che la straordinaria varietà del mondo naturale ci può far star bene, nutrire meglio e risparmiare. ..
Big Blue, altro nome con il quale viene chiamato il colosso americano dell'informatica, viaggia spedito verso lo Smarter Planet. Una visione del mondo in cui la tecnologia permea molti aspetti della vita, ma che allo stesso tempo consuma sempre meno energia e, anzi, aiuta a ridurre emissioni climalteranti.
Un Green Data Center altro non è che un luogo che ospita sistemi di elaborazione, strutture per l'immagazzinamento dati e telecomunicazioni. Per far sì che tutto funzioni un Data Center deve provvedere ad un'alimentazione corretta dal punto di vista elettrico e deve garantire le condizioni idonee di umidità e temperatura, affinchè la piattaforma possa funzionare al meglio.
Dall'esperienza IBM degli ultimi 15 anni, si è arrivati a risparmiare fino all'80% di energia e l'85% di spazio. In questo modo è diminuita l'impronta ecologica del 40%. I miglioramenti energetici sin qui ottenuti hanno aiutato la società a raggiungere l’obiettivo di raddoppiare entro tre anni la capacità IT dei propri centri, senza aumentare il consumo di energia.
I Data Center IBM sono dotati di migliaia di sensori che registrano e analizzano le temperature e l’aria al fine di rilevare i punti caldi e freddi. Con gli elementi di conoscenza sul flusso di energia, la tecnologia fornisce poi le soluzioni migliori per le operazioni di raffreddamento, assicurando un elevato grado di sicurezza e affidabilità nonché una significativa riduzione dei costi.
“I Data Center sono da sempre una componente importante del nostro patrimonio - spiega Eva D’Onofrio, Vice President Global Technology Services di IBM Italia – e oggi con le tecnologie in essi impiegati esprimono sia la capacità di sostenere l’efficienza energetica richiesta dalle aziende sia il rispetto dell’ambiente, senza dimenticare il contenimento dei nostri costi”.