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IMPATTO ZERO | ECO-PSICOLOGIA
Amiamo la terra perché siamo la terra

Creare delle condizioni adatte al prosperare della vita in tutta la sua varietà e bellezza. Questo è un obiettivo capace di motivare e mobilitare energie verso una maggior attenzione all'equilibrio ambientale.

"Aprire l'anima all'amore per questo glorioso, lussureggiante, animato pianeta" è l'invito di Dave Foreman, attivo ambientalista, tra i principali esponenti dell'ecopsicologia statunitense, che fornisce una chiara direzione di lavoro nella ricerca di nuove strategie di "divulgazione ambientalista".

L'amore, la bellezza, la gioia di vivere sono le nuove parole d'ordine per risvegliare le coscienze allo stretto rapporto che intercorre tra essere umano e ambiente naturale.

E non sono necessari complicati discorsi teorici o elaborate filosofie. Basta portare le persone a più stretto contatto con la natura per permettere loro di attingere a percezioni, emozioni, pensieri e intuizioni che più difficilmente si sarebbero rivelati negli angusti spazi urbani.

La maggioranza di coloro che condizioneranno, con le loro decisioni, l'andamento economico e politico di tutto il pianeta, vivono in città, e forse non è un caso. La città, con i suoi edifici alti e i suoi spazi angusti, non permette allo sguardo di spaziare, e non lo permette neppure alla mente, che rimane ancorata agli obiettivi più contingenti. Ogni qualvolta si esce dall'ambiente urbano e si entra in ambiente naturale bello, poco violentato dalla mano dell'uomo, lo sguardo punta all'orizzonte e se si riesce a far tacere la mente si entra in contatto con un diverso modo di vedere le cose.

Non è un discorso culturale, quello che invita a riconoscere che facciamo parte della natura e che ne abbiamo bisogno per stare bene, non solo fisicamente ma anche spiritualmente, è una verità che ognuno può provare sulla sua pelle, se soltanto si permette di assaporarne l'esperienza.

Questa è una delle vie più efficaci da esplorare nelle nuove strategie ambientaliste: portare la gente nella wilderness, natura incontaminata, e metterla in condizione di vivere una profonda esperienza di trasformazione interiore.

La coscienza ecologica è già parte della natura di ognuno di noi. E' una verità che va soltanto riscoperta.

"La realizzazione di un rapporto più armonioso nei confronti degli altri, dell'umanità, della terra e di tutta la natura - scrive Giovanni Simona, geografo ed educatore svizzero - cresce e si sviluppa non soltanto mediante le nostre parole e le nostre azioni, ma inizia già nei nostri pensieri. Possiamo preparare una società più giusta e armoniosa nei confronti della natura, sviluppando la qualità della nostra vita interiore". In sintesi: "Amiamo la terra perché siamo la terra".




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