
Perché dobbiamo fare i conti con le leggi del mondo in cui viviamo, una dimensione dominata dalla legge di gravità. Andare verso il basso è più facile e non richiede alcuno sforzo, andare verso l'altro richiede un intervento diretto della volontà, richiede impegno, richiede investimento di energia.
Per andare "verso l'alto", quel tanto che basta per riequilibrare la spinta verso il basso, bisogna diventare più leggeri, liberandosi di tutta quella zavorra che il processo evolutivo ha depositato in noi. La coscienza ha una storia molto lunga, e da qualche parte nel nostro cervello sono ancora archiviati i ricordi e i comportamenti di quando eravamo alle soglie della vita animale, di quel lontano - ma neanche poi così tanto - passato in cui la sopraffazione altrui era la condizione per la sopravvivenza. Molti meccanismi e condizionamenti comportamentali oggi non sono più necessari, ma scattano automatici quando sollecitati da vecchi stimoli, e sono loro i veri ostacoli a una vita piena, soddisfacente.
Per liberarsene basta avere un pizzico di attenzione in più e abituarsi a non "reagire" in base ad automatismi, lasciandosi guidare, quindi, dalla forza di gravità, ma imparare ad "agire" in base alla situazione reale, ancorando il proprio comportamento al presente, a scelte reali. Potrà forse richiedere un po' di fatica, ma ci farà sentire meno pesanti, più proiettati verso un futuro costruito consapevolmente.
Marcella Danon
Immagine: "Blue man" di Iona Sharron
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