Ci curiamo, mangiamo, viaggiamo e viviamo tutti i giorni senza sapere che la straordinaria varietà del mondo naturale ci può far star bene, nutrire meglio e risparmiare. ..
Mq di foresta tutelata dall'avvio del progetto Impatto Zero®:
CONTATORE IMPATTO ZERO
IMPATTO ZERO® |Foreste a Panama
Foreste a Panama
Dal 2010 LifeGate contribuisce ad un progetto di rigenerazione e conservazione di 11.764.706 mq di foresta in crescita a Panama, situati nella provincia di Chiriquí a sud-ovest di Panama, ai confini con il Costa Rica.
Più del 25% del territorio è protetto da parchi e riserve naturali in cui vivono quasi 1.000 specie di uccelli, 317 specie di mammiferi, 240 di rettili e più di 10.000 specie di piante e fiori.
Con 15 parchi nazionali (marini quelli del Golfo de Chiriqui), 10 riserve forestali, nonché 3 monumenti naturali, 9 oasi per il mantenimento degli habitat e quasi una trentina di altre aree protette, Panamà è un vero paradiso della natura. Il Paese funge da ponte biologico tra i continenti e ospita un incredibile livello di biodiversità. Ciò che rende unica la biodiversità panamense è la quantità di specie concentrate in un territorio così piccolo: ci sono più specie di uccelli che in tutto il Nordamerica (Stati Uniti e Canada insieme). A Panama si trovano le barriere coralline più ricche della regione centroamericana in termini di diversità e qualità, con 174 specie di coralli.
Come in molte altre regioni rurali di Panama, la maggior parte della vegetazione originaria della zona interessata al progetto è stata oggetto di disboscamento dal 1950 alla fine del 1970 con modalità "taglia e brucia " da parte degli agricoltori locali per far spazio a coltivazioni di sussistenza con cicli di rotazione rapidi, gli stessi appezzamenti sono stati successivamente venduti agli allevatori di bestiame. Ciò ha portato ad una progressiva diminuzione della copertura forestale fino a lasciare solo poche piccole macchie di foresta secondaria e boschi costieri. Nel 1990, la vegetazione presente nella zona interessata dal progetto non raggiungeva i requisiti minimi stabiliti dall’Autorità nazionale per l’Ambiente di Panama per essere considerata una foresta.
Oggi anche se l'allevamento del bestiame è ancora l'attività economica prevalente, la sua importanza come fonte di occupazione è in costante diminuzione. L’introduzione di moderne tecniche di allevamento ha ridotto l’esigenza da parte dei grandi allevatori di bestiame di utilizzare territori estesi per aumentarne la produttività. Contemporaneamente, un numero crescente di piccoli proprietari terrieri sta vendendo la propria terra per migrare verso i centri urbani in cerca di lavoro salariato. Questo progetto cerca di coinvolgere da un punto di vista occupazionale le stesse persone che vendono gli appezzamenti di terreno contribuendo in questo modo ad arginare il fenomeno dell’urbanizzazione.
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