Il Parco del Rio Vallone è un Parco locale di interesse sovracomunale (PLIS). Istituito con riconoscimento della giunta regionale nel 1992, è espressione della volontà dei comuni aderenti di tutelare le porzioni di territorio agricolo posto entro i suoi confini, il suo paesaggio, le evidenze naturalistiche presenti. Comprende i Comuni di Basiano, Bellusco, Cavenago di Brianza, Gessate, Masate, Ornago e, più recentemente, Aicurzio, Busnago, Cambiago, Mezzago, Sulbiate, e Verderio Inferiore. Attualmente il Parco interessa il territorio di due Province, Milano e Lecco. Recentemente nuovi territori per una superficie di 106 ettari costituiti da prati, campi e fasce boscate lungo il canale Villoresi e lungo il torrente Trobbia, sono stati aggiunti portando la superficie complessiva a
Il Parco si estende principalmente lungo il torrente Vallone, formando un polmone verde in un territorio fortemente urbanizzato, a nord-est della cintura metropolitana di Milano. Nel sistema delle aree protette funge da importante corridoio ecologico essendo circondato, ad ovest dal Parco del Molgora, a sud dal Parco Agricolo Sud Milano, ad est dal Parco Adda Nord e a nord dal Parco di Montevecchia e della Valle del Curone.
Morfologicamente il territorio del Parco è caratterizzato da terrazzi fluvioglaciali incisi dal corso del Rio Vallone ed altri corsi d’acqua spesso asciutti. Sono presenti diverse zone umide, sorte in vecchie cave d'argilla, che favoriscono un positivo interscambio fra ecosistemi differenti.
Nel Parco è presente anche la discarica regionale di Cavenago di Brianza, attualmente esaurita, dove sono già stati realizzati importanti interventi di forestazione e recupero ambientale. Gran parte del territorio è coperto da superfici agricole; lungo tutto il corso del Rio Vallone e sulle sponde dei corsi d'acqua, la vegetazione è costituita in maggioranza da boschi di robinia.