
Uno studio della Harvard University di Boston afferma che la produzione eolica degli Stati Uniti potrebbe, da sola, soddisfare la domanda mondiale di energia. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze - Pnas - da Michael McElroy della School of engineering and applied sciences, Harvard University di Boston.
Una rete di turbine da 2,5 megawatt di potenza, posizionate in modo da non danneggiare l’ambiente - ovvero nei territori non forestali, dove non ci sono ghiacciai e in aree non urbane - che operi ad appena il 20% della capacità, basterebbe a produrre un quantitativo di energia pari a oltre 40 volte il consumo globale di elettricità.
Il risultato proviene da simulazioni dei campi di vento e utilizza dati forniti dal sistema Goddard Earth observing system data assimilation system (Geos-5 Das). Sezionando il globo in aree di 3.300 chilometri quadri ciascuna, i ricercatori hanno calcolato la velocità dei venti in aree non urbane, non forestali e senza ghiacci. E così hanno avuto un'immagine dell’elettricità potenzialmente producibile dalle turbine, sulla base della velocità dei venti, della densità dell’aria, della distanza tra le turbine e della dimensione delle loro eliche.
| CHIEDI L'OFFERTA PER LA TUA AZIENDA |