Sono trascorsi vent'anni esatti dalla nascita della Convenzione sulla diversità biologica e dodici da quando l'Unep, il Programma ambientale delle Nazioni Unite, ha scelt..
La nuova frontiera del car-sharing è nell’elettrico. A Parigi partirà entro l’estate un nuovo modello di condivisione delle auto che potrà contribuire a risolvere i principali problemi di viabilità della città.
Un programma di car-sharing composto da tremila auto ad alimentazione totalmente elettrica a disposizione dei parigini per combattere traffico e inquinamento. È questa l’innovativa proposta del sindaco della capitale francese Bertrand Delanöe che potrebbe diventare realtà entro giugno 2011.
Il progetto si chiamerà Autolib (dalla fusione dei termini “automobile” e “liberté”) e si affiancherà al programma di bike-sharing Vélib attivo da tre anni. Le tremila auto a zero emissioni verranno distribuite su settecento stazioni sparse per la capitale francese.
Il sindaco di Parigi spera di ripetere i buoni risultati del programma di bike-sharing nonostante alcuni episodi di vandalismo. I parigini potranno sottoscrivere un abbonamento mensile al costo di 15 euro a cui andranno aggiunti 5 euro per ogni mezzora di utilizzo del veicolo.
Se il prezzo può sembrare già un buon motivo per scegliere di passare a Autolib, l’aspetto più convincente sembra essere un altro: il parcheggio sempre garantito! Infatti, il sistema riserverà agli utenti un posto macchina presso il deposito più vicino alla loro destinazione finale.
Tra le società interessate a partecipare al progetto ci sono la Société Nationale des Chemins de fer français, l’azienda statale che si occupa del settore ferroviario, e la compagnia di noleggio auto AVIS che ha individuato nel progetto un’opportunità da sfruttare prima che diventi fonte di concorrenza.
Risparmio di tempo, di denaro e di emissioni. Tre vantaggi che faranno del programma un esempio che senz’altro susciterà la curiosità di altre grandi città. Togliere dalla strada centinaia di vecchie auto inquinanti e ingombranti, infatti, è il sogno di ogni “primo cittadino”.