Sono trascorsi vent'anni esatti dalla nascita della Convenzione sulla diversità biologica e dodici da quando l'Unep, il Programma ambientale delle Nazioni Unite, ha scelt..
Sabato 26 marzo si svolge il più grande evento globale del WWF: ogni anno più di un miliardo di persone in oltre 120 paesi del mondo spengono simbolicamente la luce per un’ora.
E' carico di tantissima energia, non solo simbolica, questo evento globale promosso dal WWF. Come ogni anno più di un miliardo di persone in oltre 120 paesi del mondo spegneranno la luce per un'ora. O quantomeno proveranno a ridurre i consumi. L'invito è rivolto a tutti, dalle 20:30 alle 21:30.
L'anno scorso hanno aderito 4000 città in 128 paesi. Quest’anno, in Italia, si prevede l'adesione di oltre 140 comuni e 200 imprese. Si leverà la corrente elettrica a decine di monumenti e di luoghi simbolo, tra cui per la prima volta anche il Duomo di Milano.
L'iniziativa è appoggiata da diversi testimonial, tra cui volti noti della musica e della tv, Camila Raznovich e Paola Maugeri; e sportivi, Massimiliano Rosolino e Francesco Totti.
Secondo i calcoli di Impatto Zero, se un milione di persone in Italia spegnesse tutte le luci di casa per un'ora, di sera, il taglio alle emissioni climalteranti sarebbe di 550 tonnellate di CO2. In un'ora!
Naturalmente, il vero obiettivo dell'Earth Hour non è lasciare tutti al buio, bensì far capire l'entità dei consumi elettrici nella nostra vita quotidiana e le conseguenti emissioni inquinanti, i costi ambientali, gli sprechi di denaro.
Difatti "l’obiettivo di Earth Hour 2011 - spiegano al WWF - è coinvolgere istituzioni, cittadini e aziende non solo a spegnere le luci durante l'Earth Hour ma anche, attraverso diverse azioni o attraverso degli eco-consigli, manifestare un impegno continuo e ininterrotto nei confronti del pianeta. Il cittadino che rinuncia all'auto un giorno a settimana, una scuola che installa pannelli solari sul tetto, un comune che costruisce piste ciclabili... Ogni piccola azione contribuisce a risparmiare energia e a difendere l'unico pianeta che abbiamo".