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L'ENERGIA RINNOVABILE

che abbiamo erogato ha fatto risparmiare finora

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LIFEGATE ENERGY | News
Il fotovoltaico che fa bene all'agricoltura

Una struttura che migliora la produzione agricola e permette di produrre allo stesso tempo energia pulita.


Si chiama Biodefender ed è un'agrostruttura che, associata al fotovoltaico, sfrutta l'ombreggiamento creato dai pannelli di silicio per proteggere le colture agricole sottostanti, migliorandone resa e qualità.

Il progetto pilota, nato dalla collaborazione tra Sharp, azienda che opera nel fotovoltaico fin dal 1963 e specializzata in pannelli resistenti alle condizioni più estreme come fari e satelliti e Gruppofor, azienda impegnata nell'ambito della ricerca scientifica e tecnologica, è stato avviato in località Le Rubbie a Cisterna di Latina nel Lazio.

La struttura è stata attrezzata con 1.056 pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva installata di 195.3 kWp. Su un'estensione di 4.000 metri quadrati, l'impianto fotovoltaico utilizza solamente il 27% della superficie coperta e produce energia elettrica per 246.469 kWh/annui e evitando l'emissione di 5.175 tonnellate di CO2.

La peculiarità di Biodefender sta nel creare un microclima adatto a particolari tipi di coltivazioni. In questo caso il progetto sarà in grado di ricreare l'habitat ottimale, ricco in umidità e ombra, per la coltivazione intensiva di una varietà di kiwi tipica degli ambienti ripari della Cina orientale, dove nascono e crescono in modo spontaneo.

Già testato durante altri esperimenti, un impianto di questo tipo assicura un notevole miglioramento dell'attività agricola sia dal punto di vista produttivo che da quello qualitativo, riduce l'uso di pesticidi, fertilizzanti chimici e permette di contenere i costi di esercizio tramite il risparmio idrico e energetico per l'impiego dei pannelli fotovoltaici.

In questo modo si proteggono e favoriscono le colture e si produce elettricità, valorizzando allo stesso tempo terrreni, agricoltura ed energie rinnovabili. 




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