Sono trascorsi vent'anni esatti dalla nascita della Convenzione sulla diversità biologica e dodici da quando l'Unep, il Programma ambientale delle Nazioni Unite, ha scelt..
Dopo i dati positivi arrivati dalla Cina, anche l'Unione europea fa sapere di essere a buon punto: entro il 2020 l’obiettivo di produzione di energia proveniente da rinnovabili (20%) verrà superato.
Ben 25 paesi su 27 rispetteranno l’obiettivo del venti per cento di produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili entro il 2020. Ad affermarlo è uno studio condotto dallo European Wind Energy Association basato sui dati forniti dagli stessi stati membri alla Commissione europea. In totale, secondo l’Ewea, il fabbisogno energetico coperto grazie alla produzione di energia pulita dovrebbe attestarsi intorno al 34 per cento di cui 14 per cento dall'eolico, 10,5 dall'idroelettrico, 6,6 dalle biomasse e 2,4 dal fotovoltaico.
Quindici paesi riusciranno addirittura a superare l’obiettivo: in particolare Danimarca e Irlanda faranno registrare i dati migliori con una produzione di energia pulita che andrà oltre il trenta per cento. Gli altri dieci stati si “limiteranno” a raggiungere l’obiettivo del venti per cento, tra questi anche Francia e Gran Bretagna.
Solo due paesi non dovrebbero riuscire a raggiungere gli impegni presi: Lussemburgo e Italia. Il primo dovrebbe far registrare -2,1 per cento rispetto agli obiettivi, mentre l’Italia -0,9 per cento. In questo modo, il Belpaese dovrà ricorrere ad aiuti esterni per non rimanere indietro.