Sono trascorsi vent'anni esatti dalla nascita della Convenzione sulla diversità biologica e dodici da quando l'Unep, il Programma ambientale delle Nazioni Unite, ha scelt..
Inaugurate due grandissime centrali solari. Un progetto di enorme portata che produrrà 26 milioni di kWh all'anno, riducendo le emissioni di 9.200 tonnellate.
Succede in Alta Provenza, Francia; la seconda potenza al mondo per produzione di energia elettrica da nucleare. E succede in occasione della più importante campagna di informazione a livello europeo finalizzata alla promozione dell’utilizzo dell’energia solare, gli “European Solar Days”.
Enfinity, multinazionale belga che sviluppa, progetta e finanzia impianti ad energia rinnovabile, ha inaugurato due centrali solari posizionate in una delle aree a maggiore concentrazione fotovoltaica d’oltralpe, sull’altiplano di Puimichel, una delle zone più favorevoli per l’esposizione solare di tutta la Francia e in grado di garantire una potenza fino a 1.556 kWh/mq all’anno.
Impianti che, con un totale di 79.000 moduli, occupano una superficie complessiva di 36.000 mq e che forniranno energia elettrica a circa 9.000 famiglie.
"Enfinity – ha affermato Steven De Tollenaere, CEO Enfinity - è orgogliosa di annunciare il completamento dei grandi progetti di Les Mées. Siamo convinti che questi impianti rappresentino concretamente i vantaggi che questa tecnologia può offrire alla comunità, contribuendo allo sviluppo delle economie locali e salvaguardando l’ambiente. La realizzazione di centrali di tale portata conferma il nostro ruolo di primo piano tra i protagonisti dello scenario mondiale del settore energetico”.
L'obiettivo dei 18,2 MW è stato raggiunto grazie ad un’accurata analisi per la disposizione dei moduli, posizionati ad un’altitudine di circa 800 metri per ridurre al minimo il disturbo paesaggistico dei cittadini dei paesi di Les Mées e Puimichel. In più un'idea semplice, che non toglie del tutto spazio alla natura: sono state seminate diverse erbe selvatiche per creare una zona di pascolo per le pecore.
Infine i pannelli fotovoltaici, che a fine vita verranno riciclati, sono stati installati senza fondamenta in calcestruzzo, scelta che permetterà di riutilizzare i terreni per l’agricoltura.