Sono trascorsi vent'anni esatti dalla nascita della Convenzione sulla diversità biologica e dodici da quando l'Unep, il Programma ambientale delle Nazioni Unite, ha scelt..
Secondo il sottosegretario all'Ambiente, Roberto Menia, intervenuto al convegno internazionale Direk (Delhi International Renewable Energy Conference) che si è tenuto a Noida, la città satellite di New Delhi, entro il 2020 la quota di energia pulita in Italia sarà il 16%. Meno degli obiettivi della 20-20-20. Ma, secondo il GSE, le rinnovabili stanno crescendo più del previsto.
Il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, ha pubblicato il rapporto “Impianti a fonti rinnovabili – anno 2009” che ha messo in evidenza il buon andamento di tutto il comparto italiano trainato da idroelettrico, eolico e biomasse. Rispetto al 2008 la produzione complessiva è salita del +19% ed ha raggiunto i 69.300 GWh.
Un trend che ha visto una forte accelerazione, rispetto al 2008, della potenza installata salita dell’11% con oltre 26.500 MW e anche della produzione complessiva (+19%) che ha toccato, nel 2009, i 69.300 GWh. L'aumento della produzione è dovuto alla produzione idroelettrica riscontrata nel 2009 pari a 49.100 GWh (+ 18% rispetto al 2008), alla crescita dell’eolico e dell'energia da biomasse.
Il rapporto quest’anno ha dato spazio anche a una nuova sezione. Si tratta dell’analisi basata sul nuovo parametro quota rinnovabile regionale che fornisce un’indicazione, regione per regione, della quota dei consumi elettrici soddisfatti nel 2009 oltre a dare le indicazioni relative alla produzione elettrica da fonti rinnovabili realizzata entro i confini regionali. Dati di grande interesse e rilevanza da momento che – come ricorda sempre il GSE nella nota – “questo importante parametro fornisce una prima indicazione utile all’individuazione del futuro 'burden-sharing' regionale, per il raggiungimento della 'quota rinnovabile nazionale' nel settore elettrico”.
Ampio spazio nel report è anche dedicato a un focus sulla quantificazione e la classificazione delle diverse tipologie di incentivi riconosciuti dal GSE alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel 2009. Una strada che il governo dovrebbe perseguire con costanza. L'Italia difatti deve almeno raddoppiare l'uso di energia pulita nel prossimo decennio portando dall'attuale 8% al 16% la quota da coprire con fonti rinnovabili in conformità a quanto richiesto dalla direttiva europea in materia. Il sottosegretario all'Ambiente, Roberto Menia, al convegno internazionale Direk (Delhi International Renewable Energy Conference) a Noida, la città satellite di New Delhi ha affermato: "In termini assoluti la quota del nostro consumo energetico prodotto con energie rinnovabili dovrà passare da 10 Mtep (Milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) a oltre 21 Mtep nel 2020. Ciò significa una crescita di un milione di Mtep per anno per raggiungere il traguardo della direttiva".