Sono trascorsi vent'anni esatti dalla nascita della Convenzione sulla diversità biologica e dodici da quando l'Unep, il Programma ambientale delle Nazioni Unite, ha scelt..
Il vecchio continente si colora di verde: nella top ten dei paesi che producono più energia pulita, sette sono europei. È quanto emerge dalla classifica pubblicata dalla General Electric con la Banca Mondiale.
L’attenzione nei confronti dell’ambiente ormai sta prendendo piede in tutto il mondo, dall’Asia alle Americhe. Ma è in Europa che si trovano i paesi che, più di ogni altro, hanno dimostrato sensibilità e messo in atto politiche orientate verso lo sviluppo e la diffusione di energia pulita. A renderlo noto è la classifica pubblicata dalla General Electric, in collaborazione con la Banca Mondiale. Nella top ten infatti ben sette paesi sono europei.
Al primo posto troviamo l’Islanda. Su 300 mila persone, l’80,6 per cento riceve energia da fonti rinnovabili. Al secondo posto c’è la Svezia con il 46,2 per cento degli abitanti che utilizza energia proveniente da fonti non inquinanti. Al terzo c’è la Francia. Poi Norvegia, Svizzera, Costa Rica, Nuova Zelanda, Slovacchia, Belgio e Canada.
Nonostante siano i paesi che ricevono la maggior parte degli investimenti “verdi”, la Cina e gli Stati Uniti non compaiono in questa classifica. La loro assenza è motivata dal fatto che l'elenco non tiene conto dei valori assoluti, ma del rapporto tra energia pulita prodotta e popolazione.
Al contrario è da segnalare per completezza che la graduatoria considera “pulita” anche l’energia nucleare perché non produce emissioni di CO2 in atmosfera (da qui la posizione in alta classifica della Francia): una scelta discutibile visto il forte impatto ambientale che il nucleare ha sull’ambiente.