Sono trascorsi vent'anni esatti dalla nascita della Convenzione sulla diversità biologica e dodici da quando l'Unep, il Programma ambientale delle Nazioni Unite, ha scelt..
Succede a Bibbiena in provincia di Arezzo dove è stato realizzato un impianto da 2,5 MW: SolarLab². Un'installazione a cielo aperto che sarà un vero e proprio esperimento scientifico.
Nato dalla collaborazione tra Energy Resources, azienda che opera nel settore delle energie rinnovabili e Baraclit, nome conosciuto nel settore dei prefabbricati in cemento per l'edilizia industriale e commerciale, il progetto prevede di capire, in base all'esposizione solare e alla quantità di luce, quale sia la migliore combinazione tra tecnologia, impianto e localizzazione, in maniera tale da massimizzare il rendimento energetico.
"SolarLAB² è una grande ricerca scientifica a cielo aperto - sottolinea Emanuele Mainardi, vicepresidente e responsabile Ricerca e Sviluppo di Energy Resources -; grazie ai dati raccolti riusciremo a definire l'impianto che si dimostra più efficiente a seconda delle caratteristiche del tetto, dando così al mondo dell'industria soluzioni testate, certificate, massimizzate e di alto profilo estetico".
Realizzato su di una superficie di 31.700 mq utilizza oltre 11.000 pannelli fotovoltaici. Date le diverse inclinazioni, le diverse geometrie dei tetti e le tecnologie dei moduli, vengono misurati i rendimenti di oltre cinquanta combinazioni di installazioni.
L'intera struttura vede 4 tipologie di copertura: piana, a shed rettilineo, a shed curvilineo trasversale e a shed curvilineo sia trasversale che longitudinale. Mentre per quanto riguarda i moduli sono testate 7 differenti tecnologie: per il 90% sono stati utilizzati moduli Canadian Solar mono e policristallini, per il restante 10% sono state utilizzate tutte le altre tecnologie esistenti di fotovoltaico: moduli monocristallini ad alta efficienza Sun Power, moduli in film sottile First Solar, Q Cell e Pramac.
Il monitoraggio quotidiano e i conseguenti risultati ottenuti permetteranno di misurare il comportamento dei moduli in Italia, considerato anche il fatto che i dati tuttora disponibili sono per la gran parte riferiti a performance testate in Germania.