Sono trascorsi vent'anni esatti dalla nascita della Convenzione sulla diversità biologica e dodici da quando l'Unep, il Programma ambientale delle Nazioni Unite, ha scelt..
Il 6 settembre, il Governo tedesco ha reso pubblica una proposta di legge che prolunga l’attività di diciassette impianti nucleari per un periodo medio di 12 anni. La decisione è stata resa pubblica dal cancelliere Angela Merkel in seguito a una riunione che ha visto coinvolti esponenti della coalizione di governo e i vertici delle quattro compagnie elettriche presenti in Germania. Le centrali nucleari più vecchie godranno di una proroga di otto anni mentre quelle più recenti di quattordici anni. Nonostante questo, Merkel non ha saputo fornire una data precisa per la chiusura dell’ultimo impianto.
La nuova proposta modificherebbe così la legge approvata nel 2002 dal precedente governo di coalizione tra SPD (Partito socialdemocratico tedesco) e Verdi guidato da Gerhard Schröder. Tale decisione prevedeva l’eliminazione graduale dell’energia nucleare entro il 2021.
Il cancelliere ha commentato l’accordo raggiunto giudicandolo fondamentale per la politica energetica tedesca dei prossimi anni e ha annunciato che i ricavi derivanti dalla vendita dei diritti di emissione alle compagnie verranno usati per aumentare gli investimenti nelle fonti rinnovabili e velocizzare il periodo di transizione energetica.
Negative, invece, le reazioni dei partiti di opposizione e delle associazioni ambientaliste che hanno accusato il Governo di aver ceduto alle pressioni economiche delle società elettriche. Anche i sondaggi hanno manifestato le perplessità dei tedeschi, in particolare per quanto riguarda la sicurezza degli impianti.