Sono trascorsi vent'anni esatti dalla nascita della Convenzione sulla diversità biologica e dodici da quando l'Unep, il Programma ambientale delle Nazioni Unite, ha scelt..
Dal 20 al 26 settembre, New York ospita la Climate Week NY°K, una "sette giorni" di attività per unire gli sforzi di economia e politica per una rivoluzione che metta al centro il benessere dell’uomo e dell’ambiente.
Lunedì 20 settembre ha aperto i battenti la Climate Week NY°K 2010. Ovvero la settimana che la città di New York dedica annualmente al clima. Lo scopo principale della settimana è quello di aiutare governi e imprese a intraprendere il percorso verso un mondo a basse emissioni di carbonio.
L’economia, infatti, gioca un ruolo fondamentale nel raggiungimento di un futuro più prospero grazie allo sviluppo di uno stile di vita sostenibile basato sulla sicurezza energetica, sulla garanzia di accesso a fonti energetiche pulite per tutti e, ovviamente, creando posti di lavoro sicuri.
Nel corso dei sette giorni, la “grande mela” vedrà l’arrivo di protagonisti della scena internazionale provenienti da diversi settori della società: politica, economia e no profit. Tra loro va segnalata la presenza di Christiana Figueres, da quest’anno Segretario esecutivo della Conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite al posto del dimissionario Yvo De Boer.
Steve Howard, amministratore delegato del comitato organizzatore della manifestazione (The Climate Group), ha definito la Climate Week come “una piattaforma di discussione essenziale per parlare dei cambiamenti relativi al modo in cui produciamo e consumiamo energia”.
Howard ha aggiunto che per far sì che le emissioni di gas ad effetto serra vengano effettivamente dimezzate da qui al 2050, sono necessari investimenti per 45 mila miliardi di dollari: “Finanziamenti di questa entità hanno bisogno della più grande partnership tra pubblico e privato mai registrata, ma – in cambio – questa porterà alla realizzazione della tanto sospirata ‘rivoluzione industriale pulita’ che avrà effetti positivi per l’economia, l’occupazione e l’ambiente”.
Nel corso della settimana sono attese oltre duemila persone da tutto il mondo che si divideranno tra diverse attività: eventi culturali, tavole rotonde e riunioni che contribuiranno a creare un contesto di discussione utile anche per la prossima Conferenza sul clima di Cancún.