Sono trascorsi vent'anni esatti dalla nascita della Convenzione sulla diversità biologica e dodici da quando l'Unep, il Programma ambientale delle Nazioni Unite, ha scelt..
Il primo tratto autostradale completamente alimentato da pannelli solari porterà la rete italiana verso un futuro a zero emissioni. Il progetto verrà inaugurato in Sicilia nel 2011.
Arriva la vera Autostrada del Sole. Dopo quella così chiamata per la caratteristica di collegare le nebbiose pianure del Nord con il soleggiato mezzogiorno d’Italia, è in arrivo la prima strada italiana a energia solare.
Il tratto di 30 chilometri della A18 che collegherà Catania a Siracusa, infatti, sta per diventare il primo esempio di opera infrastrutturale interamente alimentata da fonti alternative grazie a un impianto costituito da 80 mila pannelli fotovoltaici distribuiti su un terreno di circa venti ettari.
Tutto funzionerà grazie al sole: dalle luci ai ventilatori presenti nelle gallerie, dalle indicazioni stradali ai telefoni per le chiamate d’emergenza. L’autostrada “rinnovabile” potrà sviluppare fino a 12 milioni di kWh l’anno ed eviterà emissioni di circa 10 mila tonnellate di anidride carbonica, pari a 31 mila tonnellate equivalenti di petrolio.
L’iniziativa nasce da una collaborazione virtuosa tra enti pubblici e imprese private, tra cui l’impresa costruttrice Pizzarotti&Co. Secondo il presidente della società Paolo Pizzarotti “la strada verso il futuro deve essere quella della creazione di edifici e reti intelligenti ed energeticamente autosufficienti che si inseriscono nel territorio riducendo al minimo l'impatto ambientale”.
Il progetto è costato 60 milioni di euro ed è già diventato un modello in tutta Europa anche dal punto di vista tecnologico per sistemi di controllo, qualità dell’asfalto e sicurezza dei viaggiatori.
Quest’ultima verrà garantita da impianti di videosorveglianza che, oltre a rendere più tranquilli i viaggiatori, contribuiranno anche a riqualificare zone altrimenti incustodite e spesso utilizzate come discariche abusive a cielo aperto. In queste aree verrà effettuata anche la piantumazione di alberi e siepi come strumento di riconversione.
Non ci resta che aspettare il 2011 per poter finalmente apprezzare i vantaggi di viaggiare sotto il solleone.