Sono trascorsi vent'anni esatti dalla nascita della Convenzione sulla diversità biologica e dodici da quando l'Unep, il Programma ambientale delle Nazioni Unite, ha scelt..
L’incidente petrolifero causato in Sardegna dalla società E.On è più grave di quanto stimato. Sarebbero decine di migliaia i litri di carburante finiti in mare.
Decine di migliaia di litri di olio combustibile - e non "solo" diecimila come inizialmente annunciato - sarebbero finiti in mare a Porto Torres (SS) martedì 11 gennaio durante le operazioni di scarico nella centrale E.On di Fiume Santo. È quanto stabilito dal tavolo tecnico che si è svolto in presenza di rappresentanti della Provincia, dei Comuni di Sassari e Porto Torres, della Capitaneria di porto e dell’azienda E.On.
Gli accessi al mare nel litorale che va da Porto Torres ai confini del Comune di Castelsardo sono stati chiusi alla popolazione per evitare il contatto con il materiale altamente inquinante portato dal mare sulle spiagge.
Intanto sono già cominciati i lavori di bonifica. Per il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau si tratta di un episodio gravissimo che causerà danni ambientali, economici e d’immagine per tutto il territorio: “Ora E.On dovrà fare un piano di caratterizzazione per risolvere il problema. È il momento che la società ci dica se ha intenzione di chiudere [gli impianti] a carbone che comportano questo tipo di problemi”.