“Rosso Passengers”
Puntata n.49 del 4 dicembre 08
Puntata speciale quella di oggi a Passengers, puntata dedicata alle donazioni di sangue, puntata in cui abbiamo scoperto che donare non è solo un grande gesto di solidarietà ma anche una bella iniezione di euforia.
A bordo con noi il Dott. Rossini, il donatore Gianni Terribile e la Dott.ssa Elisabbetta Zino che ci hanno accompagnati a scoprire il grande progetto Baobab, realizzato dall’Ospedale San Raffaele di Milano, che ha l’obiettivo di sensibilizzare e diffondere un concetto semplice: la vita di molti pazienti dipende dalla generosità di persone disponibili a periodiche donazioni.
Abbiamo preso alla lettera il messaggio di Baobab ed Eleonora Ossola ha provato ad essere la prima donatrice di Passengers.
Una puntata storica che merita una galleria fotografica di eccezione, quella di Ant Larizza e un ringraziamento a Veronica di C6Tv che ci ha accompagnati e videoripresi per tutta la 49esima puntata.
Ascolta la puntata - puntata n.49
© Photos - Ant Larizza
Postato da : Eleonora in I Passengers |2 commenti a ““Rosso Passengers”
Puntata n.49 del 4 dicembre 08 ”
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C’era una volta una regina dotata di una tale elevata sensibilità da essere ritenuta dotata di magici poteri; questa regina era molto amata dal suo popolo per tutte quelle volte che un suo intervento aveva saputo mutare gli animi o essere di guida a chi doveva prendere decisioni importanti.
Eleonora era la principessa di questo regno, e tutti avevano già avuto più volte modo di rendersi conto che la giovane ragazza aveva in sè la dote delle magiche virtù dell’amata regina.
Ma la principessa era famosa anche per un’altra ragione: fin dalle sue prime apparizioni in pubblico ha sempre indossato una eccentrica collana fatta di 5 sfere, sulla quale esisteva una meravigliosa leggenda;
la collana sarebbe stata confezionata dalla madre stessa e quindi ricevuta da lei in dono il giorno della sua maggiore età: ogni sfera, si raccontava, racchiudeva uno spirito guida e tutti insieme l’avrebbero consigliata di volta in volta sussurrandole al cuore.
Ma c’era qualcuno nel regno al quale non andava bene essere comune agli altri, spartire in parte eguale col resto del popolo il benessere e la felicità che caratterizzava la nazione: voleva tutto per sè, o almeno averne più, più di chiunque altro.
Fu così che questo birbone con l’aiuto di altri monelli rapirono la principessa e la rinchiusero in cima ad una remota torre difesa da un drago sputa fuoco; così facendo, pensava il birbone, avrebbe fatto ammalare di dispiacere la regine, quindi avrebbe fatto precipitare la nazione nella confusione e infine avrebbe potuto prenderne il governo.
Nel regno, nel frattempo, vagava un cavaliere, il più forte e coraggioso, ma anche il più sfortunato: per sè stesso non riusciva mai in nulla.
Fu così che, saputa che ebbe la notizia del rapimento della primcipessa, s’offrì di salvarla in cambio di un paio delle sfere della sua magica collana.
La regina accetò, e promettendogli la ricompensa richiesta lo esortò a partire.
Il cavaliere in breve acciuffò il birbone in una taverna e lo costrinse a rivelargli il luogo dove teneva prigioniera la principessa Eleonora.
In un batter d’occhi era già lì, di fronte al drago che sbarrava il passaggio.
Il drago venne ucciso, dopo 3 giorni e 3 notti di battaglia, ma il cavaliere, anche lui aveva subito gravi ferite e era in fin di vita; riuscì a liberare la principessa, e salvata che la ebbe crollò svenuto al suono esangue.
La principessa, con l’aiuto di alcuni angioletti accorsi lì per le preghiere che da lontano le faceva la mamma, riusci a trasfondere parte del suo sangue nel corpo del cavaliere, riportandolo così in vita.
Il cavaliere, ritornato in salute, non reclamò il premio che gli fu promesso, perchè s’accorse che anche senza quelle magiche sfere aveva cominciato a sentire agire nel suo cuore le voci degli spiriti guida; questo prodigio - spiegò poi la regina - non fu dato dal fatto che il cavaliere aveva dentro di sè parte del sangue della principessa, ma per il fatto che la trasfusione fu fatta con amore.
E tutti vissero felici e contenti (soddisfatti o rimborsati).
Si sa altresì che nelle vene della principessa Eleonora non scorre sangue, bensì una bevanda dissetante di colore biondo dal retrogusto amarognolo.
E non è aranciata.
(bella Jungle!)