La mobilità

L’interesse per la mobilità sostenibile è aumentato moltissimo in questi ultimi anni, ampliandone la sfera ad abbracciare le smart city, le auto ibride, i sistemi di condivisione delle auto, l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi, in bicicletta o mezzi pubblici. Modalità di trasporto che, oltre a ridurre le emissioni di gas climalteranti, l’inquinamento acustico e la congestione, hanno un ruolo importante per il benessere fisico e mentale di tutti.

 

In Europa il tema ha assunto un rilievo centrale perché secondo la Commissione Europea è proprio nelle città che si gioca la sfida centrale della sostenibilità. Diminuendo, ripensando e innovando le modalità di spostamento, le città europee possono migliorare il bilancio energetico e le prestazioni ambientali del sistema dei trasporti e allo stesso tempo rendere la vita dei cittadini più sana e sicura.

 

In Italia il termine viene introdotto alla fine degli anni ’90 con l’emanazione del Decreto del ministero dell’Ambiente “Mobilità sostenibile nelle aree urbane” nel marzo del 1998, meglio conosciuto come “Decreto Ronchi”. Mobilità sostenibile vuol dire scegliere modalità di spostamento efficienti e rispettose, che modificano abitudini consolidate, in favore di soluzioni e strumenti innovativi.