presentato da Impatto Zero®

Pubblicato il 08-01-2010

Che brillante idea, l’efficienza energetica

Una panoramica della situazione dell'illuminazione in tutto il mondo ci conduce dritti dritti a casa nostra, nei nostri uffici, nelle nostre strade.

In tutto il mondo si usa per l’illuminazione il 20% dell’energia elettrica prodotta globalmente.

Solo in Europa, spendiamo 14 miliardi di euro all’anno per illuminare case, uffici e strade: l’equivalente dell’energia elettrica di 67 centrali di media potenza. Le quali, per produrla, emettono 60 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno.

Questi dati “flash” suggeriscono una cosa. Che sarebbe meglio ridurre, ridurre, ridurre – qualunque cosa! La spesa per la bolletta elettrica, qualche inquinantissima centrale termoelettrica in meno, qualche milione di tonnellate di CO2… meno ce n’è, più ci guadagniamo. Tutti.

Come fare? Spegniamo la luce, rimaniamo al buio?

No. C’è un’altra via. Si chiama efficienza energetica.

Significa che la stessa luce, le stesse prestazioni – anzi migliori – si possono avere da nuovi prodotti, nuove lampadine, nuove tecnologie.

Luci più confortevoli, accensioni più rapide e sicure, apparecchi più leggeri, con meno sostanze nocive e più risparmiosi sono già in commercio. Invece… solo il 25% degli uffici in Europa ha già lampade a risparmio energetico. Così come in città i lampioni spesso risalgono agli anni Sessanta. Se invece si mettessero per esempio nuovissime luci a led, secondo gli studi Philips Europe si eviterebbero milioni e milioni di tonnellate di CO2. Altrettante se in ufficio si installassero nuovi sistemi di illuminazione…

Scelte illuminate, che devono essere fatte, oggi, dai politici. Dai produttori. E da ognuno di noi.

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