Pubblicato il 30-03-2012

Venezia affonda: l’Italia sta a guardare

Due centimetri ogni cinque anni. E' il ritmo a cui sta affondando Venezia tra l'indifferenza generale, correndo il rischio di diventare l'Atlantide moderna.

Chi non ha sentito almeno una volta l’espressione “acqua alta in laguna” da parte di tg e altri mezzi d’informazione. In futuro sarà una notizia poter passeggiare in piazza San Marco senza stivali da pescatore o canoa al seguito.

 

Secondo l’istituto di oceanografia Scripps di San Diego, Venezia sta affondando a un ritmo di 1-2 millimetri all’anno. Una cifra che, all’apparenza, potrebbe non impressionare, ma se a questa si sommano altri 2 millimetri, rappresentati dall’innalzamento medio del livello dei mari, la situazione comincia a farsi pesante. Vuol dire che le piazze, i palazzi, i ponti della città più bella del mondo finiscono sott’acqua a un ritmo percepibile ad occhio nudo. Alle 117 isole presenti in laguna va anche peggio. Queste, infatti, stanno affondando di 3-4 millimetri all’anno.

 

Dati alla mano, questa notizia avrebbe dovuto aprire le prime pagine quantomeno dei giornali nazionali. Ma i risultati della ricerca, durata quasi dieci anni, non sembrano aver suscitato grandi reazioni.

 

Eppure Venezia è una delle città più visitate al mondo. Ai 270mila abitanti che popolano regolarmente i suoi vicoli, vanno aggiunti 60mila turisti (al giorno) alla spasmodica ricerca di ogni capitello, ogni guglia, ogni dettaglio. Proprio in questi giorni, l’Ipcc ha pubblicato un rapporto con diverse linee guida su come resistere a eventi meteo estremi. Su come intraprendere politiche di adattamento di successo per contrastare i cambiamenti climatici. Tra le aree più a rischio citate dal panel delle Nazioni Unite c’è proprio l’Europa meridionale.

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In un mondo dove si grida all’emergenza per un Emilio Fede che tocca il fondo, perché nessuno si è preoccupato della possibilità che Venezia diventi un fondale? Siamo ancora in tempo per evitare che la laguna diventi l’Atlantide del Ventunesimo secolo. Per evitare che il leone, simbolo della città, debba trasformare le sue ali in branchie.

Referenze

The Atlantic | As sea levels rise, Venice sinks

Al Jazeera International | Venice has a sinking feeling

The Scripps Research Institute

Corriere.it | Caldo record e forti precipitazioni. Il futuro per l'Ipcc

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