Chitarre: a ognuno la sua. Parte prima

Ci sono chitarre che hanno contribuito a definire il sound di un musicista. E poi ci sono musicisti che hanno reso leggendaria la propria chitarra. Una cosa è certa: la relazione fra un chitarrista e il proprio strumento è un vero e proprio rapporto d’amore.   Eric Clapton – “Blackie” 1970 Fender Stratocaster Blackie fu assemblata

Ci sono chitarre che hanno contribuito a definire il sound di un musicista. E poi ci sono musicisti che hanno reso leggendaria la propria chitarra. Una cosa è certa: la relazione fra un chitarrista e il proprio strumento è un vero e proprio rapporto d’amore.

 

Eric Clapton – “Blackie” 1970 Fender Stratocaster

Eric Clapton suona la sua chitarra “Blackie” 1970 Fender Stratocaster sul palco del Cow Palace di San Francisco il 7 febbraio 1983 durante il "Money&Cigarettes" tour.
Eric Clapton al Cow Palace di San Francisco il 7 febbraio 1983, durante il “Money&Cigarettes” tour. Photo by Clayton Call/Redferns.

Blackie fu assemblata nel 1970 da Eric Clapton stesso con le parti giudicate migliori di tre diverse Fender Stratocaster degli anni Cinquanta. Nel tempo Clapton ha definito Blackie “una parte di me” e la chitarra è stata la sua fedele compagna fino al 1985, quando fu ufficialmente ritirata.

Nel 2004 Clapton l’ha venduta alla casa d’aste Christie’s di New York  per raccogliere fondi per il Centro di disintossicazione “Crossroads” di Antigua, da lui stesso fondato. Blackie è stata venduta a 959.500 dollari: è una delle chitarre più costose al mondo.

 

 Jimi Hendrix – “Monterey” Stratocaster

Jimi Hendrix sul palco dell Monterey Pop Festival imbraccia la sua fedele chitarra “Monterey” Stratocaster.
Jimi Hendrix suona al Monterey Pop Festival il 18 giugno 1967. Foto by Paul Ryan/Michael Ochs Archives/Getty Images.

È la chitarra che divenne leggenda il 18 giugno 1967. È l’ultimo giorno del Monterey Pop Festival e Jimi Hendrix sta terminando la sua setlist sulle note di Wild Thing. Verso la fine della canzone, Jimi si inginocchia sulla chitarra (che lui stesso aveva dipinto con colori psichedelici), la cosparge di alcol e le dà fuoco. Il pubblico è in delirio e il suo gesto rimarrà per sempre nella storia del rock n roll!

 

 

Bruce Springsteen – ’52 Fender Esquire/Telecaster (natural)

Bruce Springsteen sul palco mostra la sua  ’52 Fender Esquire/Telecaster (natural) durante una date del Darkness tour del 1978.
Bruce Springsteen in un live sul palco del Capital Centre a Largo, Maryland, durante il Darkness tour del 1978. Foto by Chris Gabrin/Redferns.

La leggendaria ’52 “Esquire” è stata la chitarra principale di Bruce Springsteen dalla metà degli anni Settanta ai primi anni Ottanta. Era un corpo di una Telecaster con un collo di Esquire. Molto “dinamica” e sempre in uno stato di cambiamento o di modifica, è anche la chitarra immortalata nel 1975 sulla copertina dell’album Born to Run.

 

Neil Young – “Old Black”

Neil Young suona sul palco la chitarra "Old Black". Il secondo chitarrista dietro di lui.
Neil Young suona sul palco la sua chitarra “Old Black”. Foto by Rob Verhorst/Redferns.

La Old Black non era che una Gibson Les Paul Gold Top del ’53 che qualcuno aveva ridipinto di nero. Non suonava un granché, ma Neil se ne innamorò e le diede anche un nome. Young continuò a modificarla fino al 1990 (pare). La maggior parte dei set di chitarra elettrica delle hit di Neil Young sono stati registrati sulle corde di questa chitarra (con la notevole eccezione di The Ditch Trilogy).

 

BB King – “Lucille” Gibson ES-355 custom

Il bluesman BB King suona la chitarra "Lucille", una Gibson ES-355 custom nera.
Il bluesman BB King suona “Lucille” sul palco dell’Hammersmith Odeon di Londra nel maggio del 1982. Foto by David Corio/Michael Ochs Archives/Getty Images.

Nell’inverno del 1949, BB King stava suonando in una sala da ballo nell’Arkansas. Durante un litigio, due uomini fecero cadere un barile infuocato acceso per riscaldare l’ambiente, scatenando un incendio. Una volta fuori, King si rese conto di aver lasciato la sua chitarra Gibson semi acustica nell’edificio in fiamme e rientrò per recuperarla. In seguito, si scoprì che i due uomini avevano litigato per una donna chiamata Lucille e, proprio per questo motivo, BB King decise di chiamare la sua prima chitarra proprio Lucille, così come tutte le chitarre che avrebbe posseduto dopo quell’evento.

https://youtu.be/-Y8QxOjuYHg

Lucille in particolare è una Gibson Custom Shop ES-335, una semi acustica nera prodotta appositamente per il vero “Re del Blues”.

 

Stevie Ray Vaughan – “First Wife” Fender Stratocaster

Stevie Ray Vaughan suona la sua Fender Stratocaster.
Stevie Ray Vaughan al Warfield Theater di San Francisco nel novembre 1984. Foto by Clayton Call/Redferns.

La prima moglie di Stevie Ray Vaughan è stata la sua chitarra (anche chiamata Number One). Era una Fender Stratocaster del 1959 con finitura sunburst rovinata, acquistata nel 1973 presso un negozio di Austin. Modificata in seguito con l’aggiunta di una mascherina nera, ponte mancino e due adesivi: uno con le proprie iniziali SRV sulla mascherina e un altro con la scritta custom sotto il ponte.

Nel 1990 (poco prima della sua morte) Stevie Ray ha anche collaborato con Fender per produrre la Stratocaster SRV Signature, modello basato sulla sua “first wife”: un omaggio ad un vero maestro.

 

O. Brian May – “Red Special”

I Queen suonano sul palco durante un live.
John Deacon, Brian May e Freddie Mercury in concerto. Foto by Bob King/Redferns.

La Red Special di Brian May (a volte chiamata anche The Fireplace o The Old Lady) è una delle chitarre più rappresentative della storia della musica rock. May e suo padre iniziarono a costruirla pezzo per pezzo a partire dall’anno 1963, sfruttando un grosso pezzo di legno proveniente da una mensola di un camino del diciottesimo secolo che un amico di famiglia stava per buttare via.

Il nome Red Special deriva dal colore bruno-rossastro raggiunto dalla chitarra dopo essere stato tinto e verniciato varie volte. È una chitarra che ha fortemente definito lo stile inconfondibile e il sound del chitarrista dei Queen.

 

H. Bo Diddley – “The Cigar Box”

Bo Diddley inginocchiato sul palco suona la sua "Cigar Box".
Bo Diddley sul palco con la sua “Cigar Box”. Foto by Ed Perlstein/Redferns.

Il marchio di fabbrica del leggendario Bo Diddley era una chitarra dalla forma rettangolare. Inizialmente fatta in casa e modellata su scatole di sigari, come vuole una vecchia tradizione popolare,  la particolare chitarra rettangolare fu poi prodotta per Diddley dal marchio Gretsch, e venne soprannominata The Machine Twang.

 

Le chitarre Les Paul – Gibson Les Paul

Les Paul in una performance live insieme a Bucky Pizzarelli (destra) a New York nel 1977.
Les Paul in una performance live insieme a Bucky Pizzarelli (destra) a New York nel 1977. Foto by Richard E. Aaron/Redferns.

Les Paul: grande chitarrista, ma soprattutto grande inventore e innovatore del suono. Negli anni quaranta è lui a inventare la registrazione multitraccia e collabora anche con Gibson per mettere a punto una nuova chitarra. Il risultato sarà l’omonimo modello, grande classico del rock n roll, che si basa sull’invenzione di Paul nota come “log”. La sua chitarra Gibson Les Paul è oggi una delle più famose chitarre al mondo, utilizzata anche da nomi come Jimmy PageSlash, Neil YoungMark Knopfler, Bob Marley, The Edge

 

Willie Nelson – “Trigger”

Willie Nelson durante un live all'Hammersmith Apollo di Londra.
Willie Nelson durante un live all’Hammersmith Apollo di Londra. Foto by Howard Denner/Photoshot/Getty Images.

 

Trigger era il cavallo del famoso Singing Cowboy, Roy Rogers, ma è anche il nome che il grande country man Willie Nelson ha deciso di dare alla sua acustica Martin N-20, chitarra che possiede dal 1969. Da allora Trigger è stata utilizzata milioni di volte, ha attraversato negli anni tour, registrazioni, prove ed è firmata da quasi tutti quelli con cui Nelson ha suonato. Negli anni, sulla cassa armonica della chitarra, si è sviluppato un buco distintivo ma Nelson ha già fatto sapere: “Finché Trigger suona, non smetterò di farlo neppure io”.

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