Diventa produttore di ‘Un indovino ci disse’

Chi ha visto gli occhi sorridenti di Tiziano Terzani potrebbe essere interessati da quest'idea: produrre il suo film. Ecco come.

Le parole di Tiziano Terzani, questo grandissimo giornalista, inviato speciale, trasmettono ancora e trasmetteranno sempre tanta serenità e curiosità per la vita. Il regista di Anam, il senza nome, Mario Zanot, sta meditando di dare loro, come ha fatto otto anni fa producendo quell’ultima intervista, nuova luce, nuove platee, nuovi spunti di riflessione.

“Sono passati otto anni da allora – scrive Zanot – e si sente forte la mancanza del suo messaggio di amore per la vita e di ripudio della violenza. Il lungo e sofferto cammino di Tiziano, da corrispondente di guerra a uomo di pace, è descritto in modo magistrale in uno dei suoi libri più famosi, Un indovino mi disse. Ci siamo messi al lavoro per trarre un film da questo libro, cercando produttori disposti a investire nel progetto. Pensavamo fosse più facile: Tiziano è amato da tutti, ha venduto milioni di copie dei suoi libri, Un indovino mi disse è stato tradotto in mezzo mondo. Ci sbagliavamo. Abbiamo trovato finanziamenti in Europa e in Vietnam, ma non in Italia”.

Il produttore cinematografico diffuso: tu Secondo il progetto di crowdfunding, la realizzazione del film basato sul libro del 1993 ‘Un indovino mi disse’ prevede un budget di 1.500.000 di euro. Una cifra in parte già coperta da partner stranieri e in parte da coprire – ecco la nuova idea - attraverso il finanziamento popolare. Ognuno, studiando prima lo statuto del comitato di raccolta fondi appositamente costituito, può diventare produttore cinematografico e partecipare a quest’impresa culturale. L’idea dei promotori è raggiungere con questa fonte entro giugno 2013 quota 500.000,00 euro. Sarebbe un segnale fortissimo per la rivitalizzazione di un messaggio davvero senza tempo. Gli organizzatori hanno anche calibrato una gradazione di privilegi, in proporzione alla donazione. Con 10€ si riceve una newsletter con aggiornamenti sulla produzione del film e foto esclusive dal set; con 50€ si avrà anche il nome nei titoli di coda del film; dando 100€ si riceve a casa il film ‘Anam il senzanome Atto II’ con immagini inedite ed esclusive dell’ultima intervista a Tiziano Terzani e infine con 150€ si avrà anche l’invito all’anteprima del film ‘Un indovino ci disse’.

Oltre la trasparenza, la solidarietà: Emergency Le somme raccolte dal comitato (detratti i suoi stessi costi di funzionamento documentati, dal sito alle spese bancarie) sono ovviamente indirizzate alla realizzazione del docu-film. Si potrà controllare online in ogni momento l’ammontare dei finanziamenti. Oltre la trasparenza, la solidarietà: “Abbiamo deciso di devolvere una parte degli incassi del film a Emergency, per l’ospedale di Lashkar-gah in Afghanistan, che nel 2004 è stato intitolato a Tiziano Terzani, dove il 60% dei pazienti è curato per ferite di guerra causate da bombe, mine antiuomo e pallottole, e dove un terzo ha meno di 14 anni. Invece nell’eventualità che la cifra raccolta attraverso il finanziamento popolare non fosse sufficiente a garantire la produzione del film, le somme raccolte saranno devolute ad Emergency”. Oltre la meta, conta la strada da percorrere. Un’ispirazione che sarebbe stata di certo condivisa da Tiziano Terzani, che proprio nel suo libro del 1993 scrive “Come il senso del viaggiare è nella strada che si fa, non nella meta cui si arriva, anche nell’occulto ciò che conta credo sia la ricerca, il porre le domande, e non le risposte che vengono dalle incrinature di un osso o dalla lettura di una mano. La risposta in fondo siamo sempre noi a darla”. Speriamo sia tanto generosa.

Referenze

www.unindovinocidisse.it

'Un indovino ci disse': Il comitato di raccolta fondi

www.tizianoterzani.com

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