Facebook0Twitter4Google+5Pinterest0LinkedIn0

Musica

Libri da leggere, appassionatamente.

Finalmente pubblicata anche in Italia una delle opere più conosciute di Alan Lomax, “La Terra del Blues” (Il Saggiatore). Si tratta di un contributo determinante al lavoro di ricerca e divulgazione della musica afroamericana che si sviluppò nell’America rurale degli anni ’40, e a cui Lomax – uno dei fondatori dell’etnomusicologia moderna - dedicò parte della sua vita. In questo saggio, l’obiettivo di Lomax è stato quello di restituire un sapere – quello dei coltivatori di cotone e dei braccianti afroamericani del Delta del Mississippi – che stentava a trovare una sua identità, restituendogli spazio culturale e scientifico. Storie di una musica di antichissima memoria e dei suoi protagonisti (tra questi i leggendari Leadbelly, Son House e Muddy Waters, scoperti proprio da Lomax) che sono inseparabili dalle storie di alienazione, di divieti e di diritti violati, di soprusi e violenze, che caratterizzarono il dramma afroamericano. Alla base della ricerca non c’è soltanto una curiosità intellettuale (quella dello studioso a caccia di canzoni con la sua rudimentale attrezzatura di registrazione) ma una molteplicità di interessi culturali e sociali non convenzionali, un’ esigentissima volontà di raccontare un altro universo colto nella sua infinita varietà, di comunicare con gli altri, di capire “com’era la vita dall’altra parte della linea Jim Crow”. La vena narrativa e l’indagine storica rendono “La Terra del Blues” un libro unico e di grande forza. Per chi ama la musica tutta

Il giro del mondo sullo spartito. La musica etnica, quella world, il folk e tanto altro ancora con “La musica in valigia” ( Airplane), un manuale indispensabile per avvicinarsi o approfondire la conoscenza con tradizioni, stili e strumenti musicali, artisti dei cinque continenti, negozi di dischi e siti internet. Alla ricerca del folclore locale e del particolare etnomusicologico. Utilissimo anche per gli addetti ai lavori

Dopo l’11 settembre anche la musica è cambiata, risentendo del clima di forte conflitto ideologico. Lo scrive il musicista e musicologo Franco Fabbri ne “L’ascolto tabù” (Il Saggiatore) che spiega come negli ultimi quattro anni le contraddizioni fra le varie culture musicali e fra le loro interpretazioni critiche si siano accentuate ed esacerbate. Attraverso una selezione di saggi, conferenze e articoli scritti di suo pugno, l’autore esamina anche aspetti della produzione, della diffusione e del consumo delle musiche di oggi, soprattutto popular, tradizionale, d’autore, etnica. Ne risulta una lucida e interessante riflessione, una critica sottile e stimolante a certe nuove tendenze pseudo culturali (festival, premi canori, rassegne, ecc) e a temi di grande attualità come la pirateria e il diritto d’autore. Ma il libro è anche il profondo tentativo di narrazione della musica e dei suoi linguaggi, come di una realtà in divenire che, rispetto a certi luoghi comuni, oggi di universale ha davvero ben poco. Tutto quello che avreste voluto sapere sulla musica e che non avete mai osato chiederVi

Cinquant’anni di musica leggera italiana da Volare ai nostri giorni. Il “Dizionario della musica leggera italiana” (Le Lettere) raccoglie oltre 600 voci, schede riguardanti rassegne premi e festival, curiosità e notizie. Un bel volume accompagnato da una ricca documentazione fotografica, immagini lontane che sono veri e propri cimeli della memoria. Destinato agli appassionati del genere ma anche ai tanti che vogliono rinverdire storie personali, passioni, gioie su melodie e ritmi di qualche decennio fa. Per nostalgici

Nell’ultimo trentennio, si deve soprattutto a Giovanna Marini, etnomusicologa e musicista, il merito di aver restituito grande vitalità e slancio alla musica popolare italiana, spesso lottando caparbiamente contro l’indifferenza e l’ostracismo delle istituzioni, latitanti nel valorizzare il variegato patrimonio musicale e culturale delle nostre regioni, a lungo dimenticato. Oggi, la storia personale e professionale della Marini è raccolta in “Una mattina mi son svegliata” (Rizzoli) in cui la famosa cantautrice racconta i suoi studi e le sue ricerche, una vita piena di ricordi, aneddoti, riflessioni. Non manca, poi, la visione di un mondo, quello popolare, fatto di valori e saperi antichi, che ormai rischia di essere del tutto cancellato dall’incalzare della modernità. Per ritrovare atmosfere e liriche d’altri tempi

Maurizio Torretti

Altre notizie

10 piante da coltivare per attirare le api (e nutrirle)

Tutto l’eco design made in UK

L’altro modo di costruire di Green Utopia

Altri temi in questo articolo

Altri temi in questa categoria

Iscriviti subito alla newsletter settimanale!

Commenti