Le prigioni e i paradisi di Colette

Finalmente anche in Italia gli appunti, i bozzetti, gli articoli e le impressioni scritti tra il 1912 e il 1932 dalla grande Colette.

Colette fu un personaggio unico, bizzarro, controverso, un mito nella Francia del Novecento: scrittrice, attrice di music-hall, critico teatrale, giornalista, commerciante, estetista. Una “one woman show”, si potrebbe dire oggi. Seduttrice, ammaliatrice, sensuale, frequentò uomini di gran lunga più giovani di lei, diede scandalo con le sue nudità e le sua sfacciataggine, ebbe legami con uomini e donne. Si fregiava del titolo di grand’Ufficiale della Legion d’onore e quando morì, nel 1954, visto che la chiesa le negò i funerali religiosi, fu la prima donna a ricevere i funerali di stato in Francia.

Un bel tipo, insomma, questa Colette. Leggere questo libro è un modo di ripercorrere i suoi interessi, la sua vita, le sue inclinazioni: si ricompone idealmente la sua autobiografia attraverso dei quadretti dipinti dalla stessa autrice. Piccoli affreschi che ritraggono i suoi grandi amori, gli animali, l’infanzia in Borgogna, il primo bicchiere di vino, lo svezzamento con il primo ricordo doloroso, una giornata a letto con la febbre a trentotto e mezzo, gli articoli scritti per “Vogue”, i ritratti dei personaggi che frequentava, una su tutte Coco Chanel dagli occhi “del colore dell’acqua di montagna”. E poi i viaggi, il Nord Africa, “il fuoco delle stelle e degli aranci”.

Quello che stupisce, anche alla prima lettura, è proprio il fatto che la sensualità di questa donna si trasferisce con naturalezza nella sua scrittura e, senza alcuna affettazione, trasforma azioni semplici e quotidiane in esperienze estetiche e sensoriali esclusive: croste di pane caldo infarinato con burro e gelatina di lampone, un sorso di vino, un momento al caffè, un giro nelle vigne diventano lirismo e metafora. Un libro di sicuro da leggere: per trovare della grazia anche nelle faccende quotidiane e terrene, per imparare a vedere poesia dove di solito non la vediamo, per scoprire inediti di una grande scrittrice o per iniziare a conoscerla.

Referenze

Colette, Del Vecchio Editore

Del Vecchio Editore

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